/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Omicidio Ilardo, confermati 4 ergastoli

Omicidio Ilardo, confermati 4 ergastoli

Condannati boss Enzo Santapaola, Madonia, Zuccaro e un sicario

CATANIA, 03 aprile 2019, 12:43

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Ergastolo ai capimafia Giuseppe Madonia e Vincenzo Santapaola, in qualità di mandanti, al boss Maurizio Zuccaro, come organizzatore, e a Orazio Benedetto Cocimano, come esecutore materiale. E' la sentenza della Corte d'assise d'appello di Catania, che ha confermato quella di primo grado, nel processo per l'omicidio di Luigi Ilardo, il cugino del boss Giuseppe 'Piddu' Madonia, assassinato il 10 maggio 1996 perché, secondo l'accusa, Cosa nostra sospettava fosse un 'confidente' e aveva l'intenzione di collaborare con la giustizia. All'omicidio, su cui indagò la squadra mobile, avrebbero preso parte anche Maurizio Signorino e Pietro Giuffrida, entrambi poi deceduti. Per lo stesso delitto il 19 maggio del 2014 il Gup di Catania Di Giacomo Barbagallo ha condannato, col rito abbreviato, a 13 anni e 4 mesi di reclusione, il boss 'pentito' Santo La Causa, che aveva organizzato dei sopralluoghi per compiere l'agguato ma che fu poi bypassato nella commissione del delitto che subì un'improvvisa accelerazione.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza