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D. Buonaiuto, riscoprire relazioni basate sul rispetto reciproco

D. Buonaiuto, riscoprire relazioni basate sul rispetto reciproco

"L'amore malato diventa violento, ma non è amore"

ROMA, 20 novembre 2023, 11:52

Redazione ANSA

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"L'amore è fedeltà, dono, responsabilità. Davanti alla piaga degli abusi fisici e psicologici sulle donne, c'è l'urgenza di riscoprire forme di relazioni giuste ed equilibrate, basate sul rispetto e sul riconoscimento reciproci, affinché ciascuno possa esprimere in modo autentico la propria identità. Al contrario la prepotenza conduce a una degenerazione dell'amore, ad abusare degli altri, a far soffrire la persona amata. L'amore malato si trasforma in violenza. Ma questo non è amore". Lo sottolinea don Aldo Buonaiuto, della Comunità Giovanni XXIII, in una riflessione pubblicata dal portale 'In Terris'.
    Don Buonaiuto, commentando l'uccisione di Giulia Cecchettin, sottolinea come "l'intera civiltà non sia capace di formare le generazioni al rispetto della dignità umana e non sappia riconoscere il valore della sacralità della vita". "Una civiltà che non sa formare le generazioni al rispetto della dignità umana produce tragedie che derivano non solo dalla mancanza di un'adeguata educazione sentimentale ma anche dall'assuefazione a una cultura di morte che nell'immaginario collettivo anestetizza l'orrore della sopraffazione e della brutalità", sottolinea il sacerdote della Comunità di don Benzi che si occupa proprio della tutela delle donne vittime di tratta.
    "Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio, nato da donna", ha detto Papa Francesco, come ricorda don Buonaiuto che ha accolto nel 2016 il Pontefice proprio in una delle case dove le donne sfruttate sono accolte e possono guardare ad un futuro. "L'altra metà del cielo deve essere rispettata, riconosciuta e coinvolta. Francesco lo ribadisce mentre sale globalmente il tasso di femminicidi tanto da configurarsi come un autentico genocidio di genere", conclude il sacerdote.
   

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