Una piazza piena di gente ha fatto
da scenario alla manifestazione regionale "Vogliamo la sanità
pubblica e universale" voluta da Cgil e Uil dell'Umbria, alla
quale hanno aderito i sindacati del settore sanitario (Fp Cgil,
Uil Fpl, Fials e Nursind), per difendere quello che le
organizzazioni sindacali e i vari interventi hanno definito un
"vero e proprio smantellamento di un sistema sanitario che è
stato e può ancora essere un esempio di eccellenza".
"Non permetteremo di cancellare con un colpo di spugna un
patrimonio che ci è stato consegnato" il grido lanciato da
medici, infermieri, lavoratori, studenti e pensionati, saliti
anche sul palco di piazza IV Novembre a Perugia, che si sono
ritrovati insieme "per difendere e rilanciare la sanità pubblica
in Umbria, per chiedere assunzioni stabili subito, per abbattere
le liste d'attesa, per rafforzare la salute sul territorio e
dire basta alle barelle nei corridoi".
Per quasi due ore di manifestazione si sono alternate le
testimonianze "sia di chi il diritto alla salute lo rivendica
sia di chi lo applica sul campo ogni giorno".
Il comizio è stato aperto da Vincenzo Sgalla e Maurizio
Molinari, segretari generali di Cgil e Uil dell'Umbria.
"Mandiamo la foto di questa piazza gremita, che vuole la sanità
pubblica e universale, alla presidente Tesei e all'assessore
Coletto" ha esordito Sgalla per poi aggiungere: "Qua ci sono
persone che pretendono di avere risposte dopo anni di tagli, sia
da destra ma anche da governi di sinistra. Ora però c'è un piano
sanitario regionale adottato il 5 agosto senza discutere con
nessuno, con tagli al personale e ai farmaci. Questo significa
una cosa sola, non dare servizi pubblici e risposte ai
cittadini". A rivendicare un tavolo di confronto "perché un
piano sanitario così importante non si può fare senza i
sindacati" è anche Molinari: "Siamo pronti e ancora disponibili
ad un confronto leale con la Regione".
Le adesioni sono pervenute da tutta la regione, con una decina
di pullman che hanno raggiunto il capoluogo. Presenti anche
alcuni sindaci umbri. Formazione, assunzioni e stabilizzazione
sono le richieste anche di Andrea Filippi, segretario generale
Cgil Medici.
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