MARCELLO VENEZIANI, VICO DEI MIRACOLI
(RIZZOLI, PP. 233, EURO 20) Marcello Veneziani, giornalista e
scrittore, racconta la vita del filosofo napoletano Giambattista
Vico. Vico dei miracoli è una biografia dettagliata, basata
sulle fonti, e scritta con uno stile brillante, tipico dei
romanzi. Vico, vissuto tra Seicento e Settecento, è stato uno
dei pensatori più influenti del suo tempo, la sua opera
capolavoro è La scienza nuova. "Per scrivere il racconto della
sua vita e del suo pensiero, ho respirato nei suoi luoghi e
nelle sue opere, sono tornato a Napoli e Vatolla, ho ritrovato i
suoi passi, gli alberi, le case e le aule di Vico. A partire
dalla sua casa natale, dove c'era al pianoterra la libreria
paterna e oggi c'è una friggitoria", spiega Veneziani.
Chi è stato Vico? "Una mente eroica, incompresa dai suoi
contemporanei, fraintesa da tanti suoi posteri", commenta
Veneziani e aggiunge: "Fu il più grande pensatore italiano, il
fondatore moderno del pensiero metafisico e mediterraneo,
d'impronta cattolica, nell'epoca in cui si diffondevano a Napoli
l'illuminismo e l'ateismo".
Nel primo capitolo intitolato 'O professore, Vico è descritto
secco e di piccola statura, mentre con il bastone attraversa
Spaccanapoli, cammina da solo, adagio, si fa il segno della
croce davanti alla chiesa. C'è chi lo considera lagnoso e
petulante e lui cammina, parlando tra sé, quasi trovando
maggiore soddisfazione nei soliloqui.
Il titolo del libro, Vico dei miracoli, mira a descrivere la
grandezza del personaggio, "illuminato dalla Provvidenza e
rivolto tramite la fantasia, il mito e la grazia allo stupore
della conoscenza", si legge nel volume. "Vico amava Napoli senza
essere ricambiato dai napoletani, soprattutto da quelli a cui
teneva di più, i letterati", scrive Veneziani. Vico, un genio
che non fu profeta in patria.
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