(ANSA)- VENEZIA, 6 SET -Una stesura del colore che pare in certi tratti "frettolosa",ma il regista e scenografo Pier Luigi Pizzi, davanti a 'La messa in salvo del corpo di s.Marco' non ha dubbi: "nei quadri di Jacopo Tintoretto c'è una grande lezione di pittura e di teatro.
C'è sintesi, c'è tutto quello che è importante".
L'omaggio di Venezia per i 500 anni dalla nascita
di Tintoretto e che ha fatto della luce, del colore che diventa
forma, è a Palazzo Ducale e alle Gallerie dell'Accademia (da
domani al 6 gennaio).Nel Palazzo dei Dogi, è allestita la mostra
"Tintoretto 1519-1594", mentre all'Accademia c'è l'omaggio ai
primi 10 anni di attività.Sono oltre 130 le opere tra il Palazzo
dei Dogi (50 dipinti e 20 disegni autografi) e l'Accademia.
Capolavori che vanno idealmente da una "Sacra Conversazione" del
1540 (Accademia) a un autoritratto del 1588 al Ducale: qui la
scoperta delle opere più tarde, dei ritratti e dei dipinti a
soggetto sacro. A Washington sarà presentata un'ampia
retrospettiva nel 2019.
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