Su Marco Accetti "secondo me erano
necessarie ulteriori indagini, non può essere liquidato perché è
pur sempre un soggetto che è presente nella vicenda Orlandi fin
dal primo momento, ci sono degli interventi, tanto per
cominciare le telefonate di Pierluigi, la telefonata di Mario
non perché si identifica con Accetti ma perché è la prosecuzione
di Pierluigi. Poi, si ripresenta, come l'autore delle telefonate
effettuate dal cosiddetto americano che non è nient'altri che
Accetti". Lo dice l'ex pm Giancarlo Capaldo, audito dalla
Commissione bicamerale di inchiesta sui casi Gregori ed Orlandi.
Altri elementi che non possono far liquidare la figura di
Accetti, secondo Capaldo, sono i comunicati alla famiglia
spediti da Boston, dove viveva la moglie di Accetti, e poi la
circostsnza che, quando Accetti viene arrestato per l'omicidio
di Josè Garramon, "investendolo con un furgoncino", "non c'è
più l'americano, non ci sono più i comunicati Turkesh, insomma
non ci sono più gli interventi dei presunti rapitori".
Inoltre, aggiunge, "ha dichiarato la circostanza che alla
scomparsa Emanuela aveva le mestruazioni, un particolare che non
c'era negli atti processuali e la famiglia lo ha confermato".
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