/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

>>>ANSA/Israeliano e palestinese dal Papa, hanno perso le figlie

>>>ANSA/Israeliano e palestinese dal Papa, hanno perso le figlie

Francesco ringrazia i due amici, "per entrambi la stessa croce"

CITTÀ DEL VATICANO, 27 marzo 2024, 16:58

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

(di Fausto Gasparroni) "Qui oggi, in questa udienza, ci sono due persone, due papà: uno israeliano e uno arabo. Ambedue hanno perso le loro figlie in questa guerra e ambedue sono amici. Non guardano all'inimicizia della guerra, ma guardano l'amicizia di due uomini che si vogliono bene e che sono passati per la stessa crocifissione". Papa Francesco, al termine della catechesi nell'udienza generale, dedicata alla virtù della "pazienza", evoca l'incontro avuto, prima di entrare nella Sala Nervi, con Rami Elhanan e Bassam Aramin, il primo israeliano, il secondo palestinese, che hanno perso entrambi le figlie: Smadar, figlia 14/enne di Rami Elhanan, fu vittima di un attentato nel 1997 a Gerusalemme; Abir, 10 anni, figlia di Bassam Aramin, fu uccisa nel 2007 da una pallottola di un soldato israeliano uscendo da scuola.
    "Pensiamo a questa testimonianza tanto bella di queste due persone che hanno sofferto nelle loro figlie la guerra della Terra Santa. Cari fratelli, grazie per la vostra testimonianza!", sottolinea quindi Francesco rivolgendosi ai due uomini in prima fila. La vicenda di Rami Elhanan e Bassam Aramin, e il loro impegno congiunto per la pace nella giustizia tramite l'Associazione 'The Parents Circle', è stata raccontata nel romanzo 'Apeirogon' (Feltrinelli) dello scrittore irlandese Colum McCann, presente all'Udienza di papa Bergoglio con gli artisti il 23 giugno scorso, e vincitore con questo libro del Premio Terzani 2022.
    "Un'amicizia oltre la guerra e il dolore", la definisce in prima pagina l'Osservatore Romano. I due si sono incontrati per la prima volta proprio grazie all'associazione Parents Circle (Il Circolo dei genitori). Ne è nata un'amicizia "che oggi è fraterna", confidano entrambi. Col Papa, nella galleria dell'auletta dell'Aula Paolo VI, insieme hanno ricordato Smadar, la figlia di Rami, il cui nome significa "gioiello floreale", e Abir, la figlia di Bassam, che nella tradizione araba indica il profumo del fiore. Fra i tre anche un caloroso abbraccio. Bassam osserva da musulmano di voler provare a seguire l'esempio di Gesù "di amare il proprio nemico"; e Rami, con parole tanto semplici quanto forti, afferma: "Se noi siamo in pace, tutto il mondo può essere in pace".
    Di questo è convinto anche Francesco - tra l'altro apparso bene e in forze all'udienza, leggendo il suo testo e tranquillizzando quindi tutti sulla sua salute in vista del Triduo pasquale - che proprio oggi ha inviato una lettera ai cattolici di quella regione martoriata dalla guerra, "alla vigilia di questa Pasqua, che per voi sa tanto di passione e ancora poco di risurrezione".
    "Vi porto nel cuore" e "sono vicino a tutti voi", scrive ai "cari fedeli cattolici sparsi su tutto il territorio della Terra Santa: in particolare a quanti, in questi frangenti, stanno patendo più dolorosamente il dramma assurdo della guerra, ai bambini cui viene negato il futuro, a quanti sono nel pianto e nel dolore, a quanti provano angoscia e smarrimento". "Non siete soli e non vi lasceremo soli - aggiunge il Pontefice -, ma rimarremo solidali con voi attraverso la preghiera e la carità operosa, sperando di poter tornare presto da voi come pellegrini, per guardarvi negli occhi e abbracciarvi, per spezzare il pane della fraternità e contemplare quei virgulti di speranza cresciuti dai vostri semi, sparsi nel dolore e coltivati con pazienza". E anche in udienza il Papa ribadisce: "Che il Signore ci dia la pace a tutti come dono della sua Pasqua".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza