"Oggi si può dire che rispetto alla
modellistica in corso da parte di altre regioni che non hanno,
diciamo, le autostrade elettroniche che noi abbiamo e che
servono tutte le valli, non c'è bisogno" in Valle d'Aosta della
tecnologia satellitare per connessioni a banda ultra-larga. Lo
ha detto in Consiglio Valle l'assessore regionale
all'Innovazione della Valle d'Aosta, Luciano Caveri, rispondendo
a una interrogazione con cui Stefano Aggravi, capogruppo di
Rassemblement Valdôtain, chiedeva, tra l'altro, se la regione
autonoma avesse valutato di dotarsi della tecnologia con la
quale la Lombardia vuole raggiungere le aree più periferiche del
proprio territorio.
Per Caveri, tuttavia i satelliti "potrebbero essere oggetto
con la protezione civile di una qualche riflessione" dato che
"Starlink si è dimostrata molto efficace in occasione di grandi
sciagure naturali, come per esempio in Emilia Romagna". Ma "per
decidere su questo dobbiamo aspettare delle decisioni che
vengano assunte dal governo nazionale".
L'assessore ha sottolineato che "la nostra dorsale in fibra
ottica attraversa tutta la valle e raggiunge tutti i comuni
della Valle d'Aosta". Infatti "si sta avviando a conclusione il
piano nazionale di Open Fiber, è in corso il piano Italia 1 giga
e noi a breve presenteremo un disegno di legge per valorizzare e
potenziare la rete pubblica in fibra ottica con interventi
mirati per supportare meglio il piano Italia 1 giga. Quindi
diciamo che dovremmo raggiungere anche le cosiddette case
sparse, zone bianche. Quindi in realtà oggi noi non abbiamo una
necessità di alimentare delle zone particolari della nostra
valle con l'utilizzo del rimbalzo del satellite".
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