"Serve una visione strategica per lo
sport in Valle d'Aosta: non solo agonismo, ma anche salute,
inclusione e promozione del territorio. Investire nello sport
significa investire nella comunità, partendo innanzitutto dai
giovani, dalle scuole e da un sistema che valorizzi il merito e
la passione". Lo sostiene il consigliere Dennis Brunod di
Rassemblement valdotain, movimento per venerdì 4 aprile
organizza
all'hotel Omama di Aosta un dibattito dal titolo "Quale futuro
per lo sport in Valle d'Aosta?".
Aggiunge il consigliere Claudio Restano: "Gli atleti valdostani
si distinguono a livello nazionale e internazionale grazie anche
agli investimenti fatti nel tempo dalla Regione e all'impegno
del Coni e delle federazioni. Ma il mondo sportivo cambia
rapidamente: è fondamentale interrogarsi sugli obiettivi futuri
e confrontarsi costantemente con chi lo vive ogni giorno, per
definire strumenti e norme capaci di sostenere questa crescita".
All'evento sono previsti gli interventi di Jean Dondeynaz,
presidente del Coni Valle d'Aosta, Marco Mosso, presidente di
Asiva, Rossana Aquadro, delegata della Federazione italiana
Rugby, e Niccolò Caputo, presidente del Comitato regionale
Endas.
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