/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Rosset, 'pressioni da assessore per alzare i compensi dei manager Cva'

Rosset, 'pressioni da assessore per alzare i compensi dei manager Cva'

Lettera dell'ex presidente Finaosta a Bertin: "Io attaccato, serve trasparenza"

AOSTA, 03 aprile 2025, 09:48

Redazione ANSA

ANSACheck
- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA

Ci furono "pressioni esercitate da alcuni componenti della giunta regionale affinché si procedesse a un aumento degli emolumenti del management Cva". Lo scrive l'ex presidente di Finaosta Nicola Rosset in una lettera di 16 pagine indirizzata al presidente del Consiglio Valle, Alberto Bertin, al presidente della quarta commissione consiliare, Roberto Rosaire, e, per conoscenza, all'attuale presidente di Finaosta, Marco Linty.
    Rosset interviene dopo essere "venuto a conoscenza di essere stato citato e attaccato nel corso dell'audizione in quarta commissione" dei vertici di Cva, nell'autunno scorso. Spiega di aver proceduto a una richiesta di accesso agli atti e che la sua lettera vuole "ristabilire un quadro informativo fondato su criteri di trasparenza e completezza". Nello scritto ricostruisce gli articolati passaggi - tra pareri legali, novità normative, incontri con Regione e Cva - che, a suo dire, hanno infine portato all'aumento del compenso dell'amministratore delegato, Giuseppe Argirò, con la nomina in Cva Eos. 

   Con riferimento a quanto accaduto nel 2022, Rosset riferisce, tra l’altro, di un parere legale commissionato da Cva al giurista Francesco Saverio Marini (ora giudice della Consulta e già presidente della Commissione paritetica) sull’applicabilità all’azienda che produce energia elettrica di una parte del ‘decreto Aiuti’, in base al quale la stessa poteva essere considerata “società quotata”. Sulla base di ciò, i vertici della stessa partecipata avevano posto “la questione della revisione dei loro compensi”.

   Cva, sempre secondo quanto riferito nella lettera dall’allora presidente della finanziaria regionale, riteneva che “l’uscita dall’ambito di applicazione dal decreto legislativo Madia consenta all’azionista Finaosta di rivedere in aumento i suddetti emolumenti, attraverso un significativo aumento degli stessi per tutti i componenti del cda di Cva”.

   Il 31 agosto 2022, circa un mese dopo che Finaosta aveva ricevuto la richiesta di Cva con il parere del professor avvocato Marini, era stata convocata una riunione “presso la presidenza della giunta con ad oggetto la questione degli emolumenti dell’organo amministrativo di Cva”. E’ in quella occasione che, riporta Rosset, “da parte dell’assessore competente viene posto il tema della revisione dei compensi, aderendo alla richiesta dei vertici di Cva e rinviando tale operazione alla competenza del socio Finaosta”.
   

Rosset, 'minacciato di dimissioni per alzare i compensi dei manager Cva'

"Non sono stato io, in qualità di presidente di Finaosta, a esercitare pressioni per ottenere le dimissioni dei vertici di Cva. Al contrario, sono stato io a subirne, quanto alla necessità di alzare i compensi. Una richiesta che, non a caso, è stata accompagnata dalla minaccia di dimissioni, con il conseguente monito che, in caso di diniego, il sottoscritto e l'intero cda di Finaosta avrebbero dovuto renderne conto - non si capisce a quale titolo - a tutta la Valle d'Aosta". Lo scrive Nicola Rosset, presidente di Finaosta dal settembre 2021 al luglio 2024, nella lettera di 16 pagine indirizzata al presidente del Consiglio Valle, Alberto Bertin, al presidente della quarta commissione consiliare, Roberto Rosaire, e per conoscenza all'attuale presidente di Finaosta, Marco Linty.

   "Infine - conclude Rosset - sia ben chiaro: contrariamente a certe voci, non ho mai nemmeno lontanamente immaginato di suggerire nomi 'amici' per le nomine in Cva. E, laddove necessario, farò valere questa innegabile verità. Vale la pena ancora ricordare che tutte le decisioni assunte in seno al consiglio di amministrazione di Finaosta sono state approvate all'unanimità e che, ancora oggi, i quattro quinti del cda e i due terzi del collegio sindacale restano invariati. Un dato che, se fosse analizzato con maggiore attenzione, dovrebbe far riflettere su chi, davvero, abbia spinto per un cambio di rotta e con quali reali intenzioni". 

Rosset, 'si sarebbe rischiato un danno erariale con l'aumento dei compensi al cda di Cva'

Il parere legale acquisito da Finaosta nel 2022 “evidenziava un potenziale danno erariale” se fossero stati aumentati i compensi al management di Cva, nominato il 29 giugno, dopo che a metà luglio si era scoperto che la partecipata era uscita dal perimetro del Testo unico dei servizi pubblici: gli avvocati indicavano quindi “come unica soluzione sostenibile l’avvio di una nuova procedura di selezione preceduta dalle dimissioni del Consiglio di amministrazione”. Lo scrive Nicola Rosset, presidente di Finaosta dal settembre 2021 al luglio al luglio 2024, nella lettera di 16 pagine indirizzata al presidente del Consiglio Valle, Alberto Bertin, al presidente della quarta commissione consiliare, Roberto Rosaire, e per conoscenza all’attuale presidente di Finaosta, Marco Linty. “Certo: questa procedura - spiega Rosset - avrebbe potuto consentire la partecipazione di altri candidati, aprendo un confronto concorrenziale che avrebbe premiato le competenze più qualificate”.

    “La manifestazione di interesse che ha portato all’individuazione dell’attuale amministratore delegato - riferisce l’ex presidente Finaosta - stabiliva in modo chiaro l’entità del compenso. E che tale compenso fosse omnicomprensivo”. Per questo “se il compenso previsto era considerato non adeguato, non sarebbe stato più opportuno valutare attentamente la propria candidatura prima di partecipare alla selezione, piuttosto che proporre insistentemente una revisione successiva delle condizioni contrattuali?”. I compensi omnicomprensivi pubblicati nell’avviso approvato il 19 maggio 2022 da Finaosta per acquisire candidature per il rinnovo del cda di Cva prevedevano - riporta Rosset - 26 mila euro per il presidente, 50 mila euro per l’amministratore delegato e 7.500 euro per la carica di consigliere di amministrazione.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

Guarda anche

O utilizza