"Registro un supplemento di inutile carcerazione nei confronti del mio assistito, Nicola Prettico, ma affronteremo il processo con maggiore serenità, convinti della sua innocenza".
Così l'avvocato Guido Contestabile dopo "l'immediata scarcerazione" disposta venerdì 31 marzo dalla Corte d'appello di Torino per i quattro imputati nel processo Geenna con rito ordinario sulla 'ndrangheta in Valle d'Aosta.
Ex
consigliere comunale di Aosta, Prettico era in carcere a Novara
ed è già tornato a casa. I termini massimi di custodia cautelare
sarebbero scaduti il 18 maggio. I quattro erano agli arresti dal
23 gennaio 2019 e per loro la Cassazione, il 24 gennaio scorso,
ha disposto l'annullamento con rinvio della sentenza di condanna
della Corte d'appello di Torino datata 19 luglio 2021.
Pochi giorni dopo l'annullamento con rinvio, la Corte
d'appello aveva negato la revoca della custodia per Prettico e
per l'ex dipendente del Casinò di Saint-Vincent Alessandro
Giachino. "Siamo assolutamente soddisfatti. Questa revoca è
entrata sostanzialmente nel merito della nostra richiesta perché
ha ritenuto l'inesistenza delle esigenze cautelari, senza
peraltro conoscere il contenuto della sentenza di annullamento".
Lo dichiara l'avvocato Claudio Soro, che insieme alla collega
Francesca Peyron assiste l'ex assessora comunale di Saint-Pierre
Monica Carcea (che era ai domiciliari) e Giachino, già uscito
dal carcere di Brissogne, dove si trovava dopo essere stato
nelle case circondariali di Alessandria e Biella. "Sono molto
soddisfatto e contento per il mio assistito", aggiunge
l'avvocato Ascanio Donadio, che con il collega Pasquale
Siciliano e il professor Enrico Grosso difende il ristoratore
Antonio Raso, tornato a casa venerdì pomeriggio dal carcere di
Opera.
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