La perturbazione che ha colpito il
centro Italia ha interessato anche alcune zone dell'Umbria, con
segnalazioni di danni causati al tabacco da temporali, vento e
grandine che arrivano da San Giustino: a renderlo noto
Coldiretti Umbria, sottolineando che "oltre al clima sempre più
penalizzante, gli agricoltori del luogo si trovano a scontare
anche problematiche legate agli approvvigionamenti e ai costi
dell'acqua nella zona del Montedoglio".
"Purtroppo il maltempo dei giorni scorsi ha colpito le nostre
coltivazioni di tabacco con alcuni danni alle piante in un
momento per loro particolarmente delicato - riferisce Claudio
Alunno, tabacchicoltore di San Giustino, nella nota di
Coldiretti -. Eventi calamitosi che stanno diventando sempre più
frequenti e che nonostante le precauzioni adottate, rischiano di
mandare in fumo mesi di investimenti e sacrifici. Una beffa,
considerate anche le altre problematiche del territorio che
vedono tanti agricoltori in difficoltà per la gestione
dell'acqua e con gli ormai annosi problemi dei costi di questo
prezioso bene, che minacciano gravemente la sostenibilità
economica delle imprese".
"Un evento che ha colpito pure la nostra coltivazione di
tabacco con le piante che in questo periodo sono in fase di
accrescimento - conferma Valerio Bendini, imprenditore agricolo
sempre di San Giustino -. In una zona, tra l'altro soggetta
anche alle questioni ben note sulla gestione dell'acqua del
Montedoglio che stanno creando, già di per sé, forti
preoccupazioni e difficoltà alle imprese, spese sul versante
costi e che stiamo affrontando sui tavoli regionali con la
nostra Organizzazione".
"Con i sempre più repentini cambiamenti climatici e quindi
pure con il moltiplicarsi degli eventi estremi - afferma Albano
Agabiti, presidente Coldiretti Umbria - stiamo insistendo da
diversi anni sulla necessità di un'attività di forte prevenzione
che mitighi in parte le emergenze, ribadendo pure l'importanza
di assicurarsi contro le calamità. Uno scenario non nuovo,
specie in estate: con zone purtroppo alle prese con gravi
fenomeni siccitosi e altre devastate repentinamente da bombe
d'acqua e grandine. Se queste problematiche accomunano ormai
tutte le aree della nostra regione, nella zona del Montedoglio
le difficoltà però non finiscono qui: abbiamo ripetutamente
denunciato gli alti costi dell'acqua, con difformità di prezzo
con i territori vicini, e quelli straordinari per le
manutenzioni degli impianti, che rischiano di far chiudere le
aziende soggette a pesanti spese".
"Se nel breve periodo occorre intervenire per dare quindi un
respiro sul fronte economico agli imprenditori - spiega Agabiti
- in ottica futura serve accelerare concretamente, per mettere
in piedi un sistema di gestione delle risorse idriche moderno e
più attento al mondo imprenditoriale. E le esperienze e le
competenze maturate in quest'ambito dagli agricoltori, come nel
caso dei Consorzi di bonifica, per la gestione dell'ambiente,
dell'assetto idrogeologico e delle varie criticità, dovrebbero
essere replicate in maniera funzionale anche su questi
territori, aree fondamentali per tutto il settore primario
umbro".
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