La giunta provinciale di Bolzano
ha approvato il modello della Rete provinciale della terapia del
dolore con obiettivo di migliorare l'assistenza ai pazienti
affetti da dolore cronico.
"Il nostro obiettivo è offrire ai pazienti affetti da
dolore in Alto Adige un'assistenza continua e ottimale, dalla
prima diagnosi all'assistenza a lungo termine", sottolinea
l'assessore provinciale alla salute, Hubert Messner.
La Rete, prevista anche dalla legislazione statale, si basa
sul collegamento tra i servizi ospedalieri, i servizi di
assistenza locale, i medici di base e le strutture di
assistenza. L'obiettivo è un'assistenza continua, dalla prima
visita al follow-up a casa. L'accesso alla terapia del dolore
avviene generalmente tramite il medico di famiglia, uno
specialista in ospedale, oppure, in caso di emergenza, il
pronto soccorso o la centrale di emergenza 112.
Dopo un esame approfondito e una prima valutazione, è
possibile iniziare direttamente una terapia o, se necessario,
essere indirizzati a un ambulatorio specializzato nel
trattamento del dolore. In Alto Adige esiste un Centro
ambulatoriale di terapia del dolore (Centri spoke) in ogni
distretto sanitario: lì terapisti esperti nel trattamento del
dolore si occupano dell'ulteriore trattamento. Il Centro
ospedaliero di terapia del dolore dell'Ospedale provinciale di
Bolzano (Centro hub) può vantare la più ampia gamma di opzioni
diagnostiche e terapeutiche.
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