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- RIPRODUZIONE RISERVATA
di Emanuele Pastorella
Teun Koopmeiners sta iniziando a
conoscere non soltanto la Juventus, ma anche Torino. E in questi
giorni un po' più liberi con la pausa per le nazionali,
l'olandese ne ha approfittato per fare il turista tra le vie
della città. "Non sono ancora stato al museo del club ma ci
andrò presto, in compenso ho visitato il Museo del Cinema e mi è
piaciuto molto - racconta il nuovo acquisto bianconero - e ora
ne voglio vedere tanti altri, a partire dal Museo Egizio: voglio
imparare a conoscere sempre di più e sempre meglio questa
città". D'altra parte però l'olandese è venuto sotto la Mole per
un altro motivo: vincere il più possibile. "Sono arrivato in un
club che nella sua storia ha vinto tanti trofei, adesso
l'importante è procedere per gradi - spiega durante la
conferenza stampa di presentazione allo Stadium - e andiamo
avanti partita per partita, proprio come dice il mister: la cosa
più importante, adesso, è conoscerci al meglio tutti quanti, poi
le vittorie arriveranno. E io mi sento già in forma, sono
pronto". La sua vittoria più bella intanto l'ha già conquistata:
"Da bambino osservavo le grandi squadre, tra queste c'era
ovviamente la Juve - l'ammirazione di Koopmeiners per la Vecchia
Signora - e già quando sono venuto a giocare qui con l'Atalanta
ho assaporato l'atmosfera dello Stadium: c'era solo una squadra
dove volevo andare, e quella squadra era proprio la Juve". E c'è
anche un ex bianconero che lo ha consigliato: "In Nazionale ho
parlato tanto con De Ligt, gli ho chiesto del club e della
città" svela l'olandese. La strada verso Torino, però, non è
stata agevole, con "la battaglia dei certificati medici" per non
allenarsi più con la Dea durante la scorsa estate: "Ci è voluto
un po' di tempo e nel calcio non tutto è scontato, ma sono
sempre stato fiducioso e alla fine sono felice di essere qui"
spiega il classe 1998. Pure l'addio con il suo vecchio club è
stato turbolento: "La cosa più importante è aver vissuto anni
bellissimi a Bergamo, abbiamo conquistato un trofeo speciale e
sono cresciuto anche come uomo grazie alla città e a tutti gli
addetti ai lavori" il modo di Koopmeiners per mettere
definitivamente una pietra sopra al suo passato. Sabato ci sarà
la trasferta di Empoli, poi martedì sarà già tempo di Champions:
"Sarà una bella partita, tra l'altro affronteremo il Psv che
conosco molto bene - l'emozione del centrocampista
nell'affrontare tanti connazionali olandesi - e ho anche giocato
con tanti ragazzi: conosco le loro tattiche, posso aiutare i
miei compagni".
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