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L'unica pecca è la squalifica di Hien
e Zappacosta, diffidati. Il vantaggio di Salah è di rigore, la
sofferenza nel prosieguo molto relativa, le occasioni non
sfruttate sui due fronti una manciata. Forte dei tre gol di
vantaggio di Anfield, l'Atalanta perde di misura nel ritorno dei
quarti di Europa League col Liverpool centrando la seconda
semifinale europea della sua storia a 36 anni dalla precedente,
quella mitica col Malines in coppa Uefa dopo aver battuto lo
Sporting Lisbona. Presenza significativa allo stadio di Bergamo
in festa, il capitano di allora Glenn Stromberg, acclamato dai
tifosi prima del calcio d'inizio. Sette minuti, compresi il paio
per il check, e la strada si fa in salita per i bergamaschi. Il
braccio largo di Ruggeri su palla di Alexander-Arnold dal lato
corto provoca il penalty realizzato dall'egiziano spiazzando
Musso, lasciando ai Reds due gol da recuperare e tre per
ribaltare il risultato dell'andata. Il pericolo del raddoppio
intorno al dodicesimo è sventato da Musso, quando costringendolo
all'uscita risolutiva Luis Diaz gli si presenta davanti,
smarcato dall'azione di Robertson prolungata da Gakpo, e
Szoboszlai ci prova centralmente dalla lunetta. Per la prima
conclusione atalantina, tra una rete di possesso degli ospiti e
l'altra, bisogna aspettare il ventottesimo col sinistro a
incrociare largo di Miranchuk sul controllo dal limite sbagliato
da Scamacca, su passaggio di Ederson, diventato assist. L'undici
di Klopp sembra vivere di fiammate, come la triangolazione tra
Diaz e Salah oltre la mezzora che costringe Djimsiti a chiudere
con la diagonale in scivolata, mentre Salah al trentanovesimo
spreca il rilancio di Gakpo allargando il pallonetto solo
davanti a Musso. Gioia strozzata in gola alla Curva Nord e a
Koopmeiners due minuti più tardi, perché sul filtrante di De
Roon il tiratore scelto di casa è in fuorigioco. Comincia la
ripresa ed Ederson telefonata fra le braccia di Alisson il
rigore in movimento nel flipper d'area innescato dal fondo da
Zappacosta con tocchi di Miranchuk e Scamacca, mentre Kolasinac
ovvia spazzando l'area all'uscita a vuoto di Musso su una
punizione da lontano di Robertson. Van Dijk corregge di testa
centralmente lo schema di Alexander-Arnold prima del quarto
d'ora, con la risposta sempre centrale dal limite di Koopmeiners
a rimorchio di Zappacosta. Oltre il ventesimo Ruggeri scambia
con Miranchuk trovando Mac Allister in traiettoria e Scamacca,
ancora su iniziativa del laterale destro, che lascia spesso
Robertson sul posto, alza decisamente la mira. Quando Klopp ha
già cambiato quattro pedine, Gasperini fa entrare Pasalic per
Ederson e per Scamacca il più fresco De Ketelaere, che non
riesce a mandare in porta l'impreciso Koopmeiners oltre la
mezzora. Chiude la fiera delle mezze chances in rosso il terzo
tempo di Nunez sulla punizione di Mac Allister: Bergamo può
esultare.
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