Da Fukushima è partito il viaggio
della torcia olimpica che il 23 luglio accenderà i Giochi di
Tokyo. "Un raggio di luce alla fine dell'oscurità" l'ha definito
Seiko Hashimoto, la responsabile del Comitato organizzatore
delle Olimpiadi. "Questa piccola fiamma non ha mai perso la
speranza e ha aspettato questo giorno come un bocciolo di
ciliegio che sta per sbocciare", ha aggiunto. La staffetta è
partita dalla sede di allenamento della nazionale di calcio, il
J-Village di Naraha, nella zona che nel 2011 fu devastata dal
maremoto, cui seguì il noto disastro nucleare. E' stata una
cerimonia breve e suggestiva, svoltasi senza pubblico, ridotta
all'essenziale a causa delle norme anticovid: i discorsi delle
autorità, un'esibizione di danza in costume; un gruppo di
giovani ha cantato "Hana Wa Saku" ("I fiori sbocceranno"),
l'inno di rinascita dei giapponesi dopo il disastro di
Fukushima, del 2011. Il presidente del Cio Thomas Bach ha
salutato l'evento in modo particolarmente caloroso, facendo i
complimenti al governo e al popolo giapponese. Bach fino
all'ultimo ha temuto un altro rinvio. "Il mondo ha guardato con
grande entusiasmo l'inizio del 'viaggio' della torcia lungo le
strade del paese che ospiterà i Giochi questa estate" ha detto
Bach. "Seguiremo la staffetta con grande entusiasmo. La vista
della fiamma sarà un momento molto emozionante, non solo per il
popolo giapponese, ma anche per le migliaia di atleti in tutto
il mondo, molti dei quali vedono i Giochi di quest'anno come la
luce alla fine del tunnel. Il conto alla rovescia finale è ora
iniziato: tra 121 giorni il braciere olimpico sarà acceso. Tokyo
fornirà agli atleti il palcoscenico su cui brillare". "Ispirata
dai valori olimpici di pace e solidarietà - ha sottolineato Bach
- la staffetta della torcia olimpica porterà il messaggio di
Tokyo 2020, 'la speranza illumina la nostra strada', in tutto il
Paese e nel mondo". La torcia era giunta in Giappone un anno fa,
dopo essere stata accesa in Grecia nell'antica Olimpia. Dopo il
rinvio di Tokyo 2020 fu parcheggiata al Museo olimpico
aspettando tempi migliori. Quei tempi sono finalmente giunti, la
fiamma è stata accesa dal judoka Tadahiro Nomura (tre ori
olimpici) e dall'atleta paralimpica Aki Taguchi (tiro a segno),
e ha subito preso la via di Tokyo, dove arriverà il 23 luglio
per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi. Le prime
staffettiste sono state le giocatrici della squadra di calcio
femminile che vinse la Coppa del Mondo nel 2011. Hanno portato
la fiamma fino al secondo tedoforo, Owada Asato, 16enne di
Fukushima. Il viaggio proseguirà ora lungo tutto il paese,
visitando 859 comuni. Fra i 10mila tedofori, anche Kane Tanaka,
con i suoi 118 anni la persona più anziana del mondo. Il
pubblico in piccole quantità sarà invece ammesso in alcuni
tratti del percorso che si snoderà lungo 47 prefetture. La
partenza della torcia è stato un momento di alta valenza
simbolica, il segno che, pur fra molte criticità dovute alla
pandemia, il via al sogno olimpico incarna bene la voglia di
normalità che c'è nel mondo. Appuntamento al 23 luglio, stadio
Olimpico di Tokyo.
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