Milano celebra la scienziata e
astrofisica Margherita Hack a cento anni dalla sua nascita, il
cui anniversario ricorre oggi, con una statua a lei dedicata che
è stata inaugurata nei giardini di fronte all'Università Statale
di Milano, in largo Richini. La statua, secondo i promotori, è
la prima in Italia dedicata ad una donna di scienza su suolo
pubblico. Il progetto è stato promosso da Fondazione Deloitte,
in collaborazione con Casa degli Artisti e con il supporto del
Comune di Milano. La scultura 'Sguardo fisico' è realizzata in
bronzo ed è alta 270 centimetri, a realizzarla è stata l'artista
bolognese Sissi, vincitrice del concorso di idee lanciato a
luglio dello scorso anno a cui hanno aderito in tutto otto
artiste italiane e internazionali. Le donne nella toponomastica
cittadina di Milano sono ancora sotto rappresentate ma si stanno
facendo dei passi avanti. "Lo scorso settembre una statua
dedicata a Cristina Trivulzio di Belgioso è stata inaugurata ma
su suolo privato - ha spiegato l'assessore alla Cultura del
Comune, Tommaso Sacchi -. Questa è la prima statua di una donna
su suolo pubblico a Milano e la prima in Italia dedicata ad una
donna di scienza. Lasciamo oggi un segno indelebile della
volontà di girare pagina su questo tema". La scultura
rappresenta la scienziata come se fosse nata da una delle
galassie che studiava. Le mani, di colore oro, sono alzate verso
il cielo così come lo sguardo. La scultura "vuole offrire un
modello positivo per le future generazioni. Si tratta di un
progetto in cui Fondazione Deloitte crede fermamente e che si
inserisce in un percorso iniziato due anni fa con l'istituzione
dell'Osservatorio sulle materie Stem - ha spiegato Guido
Borsani, presidente di Fondazione Deloitte - , nato con
l'obiettivo di stimolare ragazze e ragazzi a intraprendere
percorsi di studio in ambito tecnico-scientifico". Presente
all'inaugurazione anche il rettore dell'Università Statale di
Milano, Elio Franzini, che ha sottolineato come "l'impegno per
una parità tra uomini e donne deve riguardare non solo gli studi
ma il mondo del lavoro dove le carriere delle donne sono ancora
inferiori a quelle dei loro colleghi maschi".
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