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Van der Poel-Pogacar, sfida sul pavé del Giro delle Fiandre

Van der Poel-Pogacar, sfida sul pavé del Giro delle Fiandre

Domenica classica e primo confronto. Van Aert e Pedersen outsider

ROMA, 05 aprile 2025, 16:10

Redazione ANSA

ANSACheck
Mathieu Van Der Poel (d) e Tadej Pogacar, archivio © ANSA/EPA

Mathieu Van Der Poel (d) e Tadej Pogacar, archivio © ANSA/EPA

Più di un milione di spettatori in strada ad aspettare il passaggio dei ciclisti e due protagonisti sicuri Matheus van der Poel e Tadej Pogacar.

E' finalmente arrivato il momento del Giro delle Fiandre, seconda gara Monumento del 2025, che celebra la sua 109ma edizione. Ma soprattutto sarà la prima sfida della stagione tra il corridore olandese e quello sloveno. Il primo è in un ottimo periodo di forma come ha dimostrato aggiudicandosi la Milano-Sanremo e la Harelbeke. Inoltre Van de Poel ha sempre fatto bene in questa classica: tre vittorie e due secondi posti nelle ultime cinque partecipazioni. Lo sloveno, dal canto suo, nelle scorse settimane si è allenato proprio sul pavé in vista della "Ronde" e, tra una settimana, della Parigi-Roubaix. Ed ha ottenuto tempi impressionanti. Li ha pubblicati proprio per mandare un messaggio ai suoi rivali: miglior tempo sul lastricato di Auchy-lez-Orchies (2,7km, quattro stelle), del famoso Mons-en-Pévèle (3km, cinque stelle) e di Gruson (1,1km, due stelle), oltre ad un passaggio sul Vieux Quaremont (2.600 m a 3,5%), settore chiave del Giro delle Fiandre.


    I due campioni sono i super favoriti ma il belga Wout Van Aert ed il danese Mads Pedersen non staranno a guardare. Il primo in particolare potrà contare sul tifo di tutti i fiamminghi per i quali la "ronde" è una festa nazionale. Il danese, invece, è reduce dal secondo posto ad Herelbeke e dalla vittoria in fuga solitaria alla Gand che fanno ben sperare.
    L'Italia punta su Filippo Ganna. L'azzurro non corre le Fiandre dal 2019, anno in cui Alberto Bettiol vinse inaspettatamente.


    Proprio Bettiol ha dovuto rinunciare per una infezione polmonare. Da tenere sott'occhio anche Luca Mozzato, che lo scorso anno è arrivato secondo dietro a van der Poel.
    "Tadej e io siamo leggermente avanti, ma non sottovaluto nessuno - ha detto van der Peol - Le sorprese sono sempre possibili. È la classica che amo di più. Da bambino la guardavo in TV con ammirazione, e vincere qui tre volte mi rende orgoglioso. È una corsa speciale. Voglio solo vincere".
    Partenza domani alle 10 a Bruges, in Belgio, il tracciato si sviluppa poi per 268,9 chilometri sul tradizionale pavé per arrivare a Oudenaarde. Il percorso di quest'anno prevede 16 muri e 7 tratti in pavé, per un dislivello complessivo di poco superiore ai 2000 metri. Se sarà pavé e polvere o pietre e fango lo deciderà il meteo che per il momento è incerto, se non per l'ala probabilità di vento forte. Una corsa che non è per tutti.


    Dopo il via dalla suggestiva Grote Markt di Bruges e circa 100 km di tracciato pianeggiante, inizia una durissima sequenza di settori in pavé: i muri dell'Oude Kwaremont e il Paterberg. La salita più dura è il Koppenberg con pendenze fino al 22%, ma l'Eikenberg, il Taaienberg e il Kruisberg/Hotond aggiungono difficoltà ai ciclisti. Il finale, ormai come da tradizione negli ultimi anni, favorisce gli attacchi e i duelli fino al traguardo a Oudenaarde.


    Nelle sue 109 edizioni fin qui disputate pochi ciclisti sono riusciti ad imporsi più volte e nessuno più di tre. Potrebbe riuscirsi quest'anno van der Pol che ha anche lo stimolo di entrare nella storia. Soltanto Fiorenzo Magni riuscì a vincere tre edizioni consecutive dal 1949 al 1951, conquistando così il soprannome di "leone delle Fiandre". L'olandese sarebbe inoltre l'unico corridore ad averne vinte quattro. Pogacar, invece, ha vinto soltanto nel 2023. 

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