"È iniziata la preparazione
fisica, pian piano le cose stanno stanno funzionando. Ho detto
pochi giorni fa a dei miei amici 'torno a sentirmi di nuovo un
atleta', ancora non un saltatore ma un atleta ed è un passo in
avanti. Sarà un percorso duro e difficile, a Los Angeles avrò 36
anni quindi le scelte che devo fare da qua in poi saranno sempre
più importanti, fare delle rinunce per poter arrivare quel
giorno nella miglior condizione possibile". Lo ha detto
Gianmarco Tamberi, a margine della terza edizione dei WEmbrace
Awards, ideati e organizzati dall'Associazione art4sport ONLUS,
fondata nel 2009 su iniziativa della campionessa paralimpica
Beatrice 'Bebe' Vio.
"Quando rientro? Speriamo presto. Vorrei sicuramente fare
qualche gara prima dei Mondiali di Tokyo. Mi piacerebbe
moltissimo arrivare a Tokyo comunque in una condizione
quantomeno accettabile, presentarmi in pedana con i miei
compagni di squadra che stanno facendo delle cose straordinarie
- ha aggiunto -. È stato simpatico vedere i ragazzi festeggiare
agli Europei con una mia esultanza. Sono dei ragazzi stupendi e
anche atleti straordinari. A Matteo (Sioli, bronzo agli ultimi
europei indoor, ndr) ho scritto 'grazie perché mi darai la
carica in questi quattro anni'. Sono preso dalla paternità
imminente ma non dimentico il mio ruolo, ho seguito tutto con
due schermi".
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