"E' un nuovo inizio". Lo ha ripetuto più volte Andrea Facci, neo presidente della Federginnastica, nella sua prima uscita ufficiale dopo il consiglio federale a Roma. Un consiglio con una notizia più rumorosa di altre perché dopo 30 anni si conclude l'esperienza di Emanuela Maccarani a guida della nazionale di ritmica azzurra. A ricoprire il ruolo di direttore tecnico ad interim fino al 30 giugno sarà lo stesso il n.1 della Fgi, mentre tutte le altre direzioni tecniche sono state prorogate fino alla stessa data. Unica eccezione, dunque, la Maccarani, con il consiglio che ha votato all'unanimità la risoluzione anticipata del contratto da allenatrice.
"Riteniamo che il ciclo sia esaurito, ringraziamo Emanuela per i suoi successi, ma ora guardiamo al futuro", le parole di Facci nello spiegare la scelta che "arriva a prescindere dalle note vicende". Il chiaro riferimento è al caso che nell'ottobre 2022 ha travolto la Federginnastica con la denuncia di due ex ginnaste, Anna Basta e Nina Corradini, alla Maccarani per abusi psicologici. La giustizia federale ammonì solamente l'allora dt azzurra e prosciolse la sua assistente Tishina, mentre quella ordinaria, con la Procura di Monza, ha chiesto che si vada a processo. Nelle prossime settimane se ne saprà di più, anche sul fronte del processo sportivo, riaperto dopo esser emersi fatti nuovi e con la federazione che nei prossimi giorni aprirà un bando per il ruolo di nuovo procuratore federale, dopo la rimozione di Michele Rossetti che in alcune intercettazioni insultava le ginnaste che avevano denunciato la Maccarani. Manca poi ancora il nome di chi la sostituirà. "Mi riservo del tempo perché vogliamo uscire dall'idea di una persona che gestisca tutto, vogliamo separare le competenze e iniziare a lavorare di staff", spiega Facci, soffermandosi poi su come la decisione sia stata comunicata all'ex allenatrice.
"Nei giorni passati ho avuto delle interlocuzioni con lei, manifestando una difficoltà e una situazione complessa di cui avremmo discusso in consiglio. Che invece avrei assunto io a interim la direzione tecnica è una notizia che gli avevo già anticipato". Sull'argomento interviene anche Fabrizia D'Ottavio, farfalla d'argento ad Atene 2004 e oggi vicepresidente federale.
"Le problematiche di cui si è parlato in modo così intenso ultimamente persistevano già da tempo - dice D'Ottavio -. Già da molto volevamo modificare tutto questo. Il nostro obiettivo è raggiungere i grandi risultati, ma tutto questo deve poter viaggiare a braccetto con il benessere dell'atleta". E il nome di D'Ottavio è anche il manifesto di un consiglio federale rinnovato (al femminile) e ringiovanito. "Abbiamo fatto registrare un'inversione di tendenza che spero possa esser seguita anche da altre federazioni" conclude Facci. Anche per questo parla di nuovo di inizio.
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