L'ultima sgambata sotto il sole cocente di Trigoria porta la firma di Paulo Dybala. Nel 6-0 al Latina la Joya entra a inizio ripresa e in cinque minuti mette in mostra gran parte del suo repertorio. Prima il piatto mancino a beffare il portiere avversario e poi il pallonetto, sempre con il mancino, a ricordare quasi quel Francesco Totti di cui, almeno per ora, la 10 non vuole prendere. Il messaggio lanciato a Mourinho, però, è chiaro: Paulo è pronto per la nuova stagione e ora aspetta solo che Pinto e i suoi agenti (che sono in Italia) si possano sedere intorno a un tavolo per ritoccare un ingaggio che oggi, senza bonus, gli fa guadagnare quasi 4 milioni netti a stagione. Il test con il Latina, poi, ha dato anche altre indicazioni, perché in attesa che il general manager giallorosso regali allo Special One un centravanti (si continua a lavorare su Morata e Scamacca), Belotti si sblocca con una doppietta. A completare il tabellino dei marcatori ci hanno pensato il baby Pagano e Ibanez e questa volta, a differenza della sfida con la Boreale di sabato scorso, il tecnico ha usato il modulo tipo (il 3-4-2-1) per tutta la partita. Nel secondo tempo c'è stato spazio anche per i calciatori di rientro dalle nazionali e che hanno ripreso a lavorare a Trigoria solamente da lunedì. Dentro dunque nell'ultima mezzora (fatta eccezione di Bove, unico ad aver giocato per tutti e 90 minuti): Spinazzola, Pellegrini, Cristante, Rui Patricio, Celik, N'Dicka e Kristensen che alla fine dell'allenamento si sono intrattenuti per del lavoro aerobico extra rispetto al resto degli altri compagni. Un modo per arrivare quanto prima allo stato di forma di chi, rispetto a loro, ha iniziato ad allenarsi con una settimana d'anticipo.
Questo, in particolare, l'obiettivo del neo acquisto, Rasmus Kristensen che a fine partita si è presentato anche alla stampa in mix zone. "Sono i primi giorni di lavoro e sto cercando di ambientarmi - ha detto l'ex Leeds - Non vedo l'ora di prendere ritmo e ricambiare l'affetto ricevuto". Certo per chi è nato in Danimarca questi giorni tra i 37 e 42 gradi non sono stati facili. "Fa veramente tanto caldo, soprattutto per me che vengo dalla Scandinavia", ha ammesso con il sorriso di chi è provato fisicamente dai primi giorni di allenamento. Ma l'obiettivo "è raggiungere il mio massimo per poi aiutare la squadra", ha assicurato. In questi primi giorni, infatti, sta parlando molto con Mourinho, il cui credo tattico si sposa bene con le caratteristiche del terzino. "La difesa a tre esalta le mie qualità, è quella più congeniale al mio gioco", ha detto Kristensen che da domani partirà come il resto della squadra per il Portogallo dove la Roma resterà fino al 3 agosto per due settimane di ritiro ad Albufeira dove ci saranno altre tre amichevoli, le prime due con Braga e Farense.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA