Francia e Italia unite anche
davanti alle comuni sfide alle quali è sottoposto il mar
Mediterraneo: si è conclusa oggi la missione di due giorni a
Marsiglia dell'ambasciatrice d'Italia in Francia Emanuela
D'Alessandro. Nel porto francese fondato come Napoli dagli
antichi greci e luogo di radicamento per tanti migranti italiani
nel secolo scorso, l'ambasciatrice ha innanzitutto accolto la
nave scuola della Marina Militare "Amerigo Vespucci", che ha
effettuato nella città francese il primo scalo del tour del
mondo che la vedrà attraversare 27 Paesi e 31 porti nell'arco di
20 mesi.
In occasione della sua visita, D'Alessandro, insieme alla sua
delegazione e al comandante del Vespucci, Luigi Romagnoli, ha
avuto un incontro con il prefetto di zona, Christophe Mirmand,
durante il quale sono state esaminate, tra l'altro, "possibili
direttrici di sviluppo della mobilità terrestre e marittima, per
rafforzare i collegamenti tra le regioni frontaliere di Italia e
Francia".
C'è poi stata una riunione con il sindaco di Marsiglia, Benoit
Payan, sui legami profondi che uniscono Marsiglia all'Italia.
L'ambasciatrice è stata poi ricevuta dal presidente della
regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Renaud Muselier, con il
quale sono state passate in rassegna opportunità e progetti di
collaborazione bilaterale, specialmente nell'ambito
transfrontaliero, nel quadro del Trattato del Quirinale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla cooperazione
marittima per rispondere "alle comuni sfide a cui è sottoposto
il Mediterraneo".
Ieri, a bordo della Vespucci, sono state accolte numerose
autorità locali, tra cui l'ex ministro nonché attuale presidente
del Grande Porto Marittimo di Marsiglia Christophe Castaner. Il
ricevimento a bordo della Vespucci è stato anche l'occasione per
promuovere la candidatura di Roma ad Expo 2030. Durante i tre
giorni di scalo, quella che viene considerata tra le più belle
navi del mondo è stata aperta alle visite del pubblico.
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