Per celebrare il centenario della
fondazione del primo Istituto Italiano di Cultura, aperto
nell'ottobre del 1922 a Praga e l'avvio, da allora, di un secolo
di diplomazia culturale, la Direzione Generale per la Diplomazia
Pubblica e Culturale della Farnesina ha organizzato nella
capitale ceca una serie di manifestazioni che culmineranno
domenica 18 dicembre con l'inaugurazione della mostra "Il
racconto della bellezza- l'immagine del Natale nel presepe
napoletano" e con un "concerto dell'Orchestra del Teatro di San
Carlo".
Le iniziative sono organizzate in collaborazione con la
Direzione Genarale Musei del Ministero della Cultura e con la
Fondazione Teatro di San Carlo. La mostra sul presepe, allestita
presso la Cappella dell'Istituto Italiano di Cultura si compone
di 150 figure settecentesche e ottocentesche provenienti dai
depositi del Museo della Civiltà di Roma e sarà inaugurata dal
Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica del Ministero
degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Pasquale
Quito Terracciano.
Il concerto in programma la sera di domenica, presso la sala
Antonín Dvořák dell'Auditorium Rudolfinum, prevede un ensemble
di 68 elementi dell'Orchestra del Teatro di San Carlo sotto la
direzione del Maestro Maurizio Agostini. Saranno eseguiti brani
di Rossini, Puccini, Bellini, Verdi e Donizetti. E il programma
di eventi di Praga chiude un anno ricco di avvenimenti sparsi
negli 84 Istituti Italiani di cultura nel mondo che annunciano
già un'ambiziosa programmazione di iniziative nel corso del
2023 fatta di mostre, spettacoli, arte contemporanea, cinema,
musica, incontri con autrici e autori.
''Il nostro obiettivo è rendere la nostra proiezione culturale
uno dei pilastri della strategia di politica estera italiana -
ha dichiarato Terracciano - vogliamo che la cultura rappresenti
una dimensione prioritaria e centrale della nostra azione
esterna, promuovendo le politiche culturali come veicolo di pace
per valorizzare in tutto il mondo il nostro patrimonio, i nostri
territori e i nostri talenti. È una politica di proiezione che
stiamo già perseguendo in maniera molto attiva, come dimostrano
gli oltre 5200 eventi organizzati nel 2021 dalla Rete dei nostri
84 Istituti di Cultura, e che intendiamo rafforzare anche
attraverso la prossima apertura di sei nuovi Istituti in aree
strategiche: Almaty, Miami, Sarajevo, Amman, Bangkok e Hanoi".
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