L'Istituto Italiano di Cultura di
Dakar, in collaborazione con la Maison de la Culture Douta Seck,
presenta con un comunicato stampa spettacoli realizzati dalla
collaborazione di artisti italiani e senegalesi. Il 18 e 19
novembre, alle 20.00, andranno in scena rispettivamente
'Gateway', di Eliana Rotella (autrice e drammaturga pavese,
1994), e 'Imprimatur', di Alessandro Paschitto (autore e regista
napoletano, 1992). La regia di entrambi i lavori è di Massimo
Luconi, che vanta una lunga esperienza e diverse collaborazioni
con artisti in Senegal.
Gli spettacoli dei giovani autori italiani sono tratti dalla
rassegna 'Nuova scena italiana nel mondo', un progetto
organizzato da Riccione Teatro in collaborazione con il
ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione
Internazionale. La rassegna offre una panoramica variegata sulla
nuova generazione di drammaturghi italiani, diversi per
approccio al teatro, scrittura e formazione, ma accomunati dalla
ricerca di forme e temi inconsueti nella tradizione
drammaturgica italiana. La cornice del Premio Riccione, il più
antico riconoscimento italiano per la drammaturgia, permette di
osservare l'evoluzione della scrittura di un'intera generazione
di giovani drammaturghi.
I due spettacoli formano un dittico presentato nella stessa
serata con la partecipazione di sette attori senegalesi.
"I testi sono particolarmente interessanti sia per la nuova
forma di scrittura sia per la struttura drammaturgica non
convenzionale, che utilizza alcune modalità del linguaggio
giovanile con una messa in scena insolita e non realistica delle
opere", ha detto Luconi. "Il percorso narrativo, sia dal punto
di vista contenutistico che stilistico, assume una dimensione
onirica e surreale e interviene su alcune caratteristiche
stilistiche e comportamentali del nostro tempo, muovendo i
personaggi in dimensioni e meccanismi estremamente interessanti,
sia per lo spettatore che per il modo di recitare e lavorare
degli attori", ha aggiunto.
Il 20 e 21 novembre, sempre alle ore 20.00, sarà il momento
della danza con 'If there is non sun'. Lo spettacolo è ideato
dal visual artist e regista Luca Brinchi, con la cantante
italiana Karima DueG (Anna Maria Gehnyei) e la coreografa Irene
Russolillo, ed è basato sulle residenze artistiche tenute a
Dakar e Tunisi a partire dal 2021. Il progetto prevede anche la
partecipazione dei performer senegalesi Antoine Danfa e Mapathe
Sakho e del tunisino Ilyes Triki. Una collaborazione prodotta da
Orbita | Spellbound in cui si esplora, ciascuno con la propria
sensibilità, la complessità della comunicazione e gli spazi che
coesistono tra Africa ed Europa, tra viaggi e confini sfumati.
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