La ministra del Lavoro, Elisabeth Borne, è stata nominata primo ministro da Emmanuel Macron, che l'ha incaricata subito di formare il nuovo governo. Sessantuno anni, la Borne - già ministra dei Trasporti, poi dell'Ecologia, quindi del Lavoro - è la prima donna premier in Francia dopo Edith Cresson, che 30 anni fa fu nominata dal presidente socialista François Mitterrand.

"Dedico questa mia nomina a tutte le ragazze. Per dire loro 'realizzate i vostri sogni', perché nulla freni la battaglia per il posto delle donne nella nostra società": sono state le prime parole di Elisabeth Borne, nella cerimonia di scambio delle consegne con il premier uscente, Jean Castex. Grande affetto fra i due, e lunghissimi applausi di tutto il personale di palazzo Matignon per Castex, al passo d'addio: "sono davvero emozionatissima stasera, ed ho un pensiero per la prima donna che ha occupato queste funzioni: Edith Cresson" ha detto la Borne. La neopremier ha accennato nel suo primo discorso a due delle sue priorità, la "situazione internazionale" e alla "sfida climatica ed ecologica". Nel suo discorso di addio, Castex - che come vuole tradizione ha lasciato palazzo Matignon a piedi - ha ricordato la crisi sanitaria, la decapitazione del professor Samuel Paty da parte di un islamista ma anche "la maggioranza silenziosa dei nostri concittadini, che bisogna stare attenti a non dimenticare mai". Ha poi confermato la sua "uscita dalla vita politica nazionale" ed ha fatto i migliori auguri alla Borne, rivolgendosi a lei con visibile affetto: "sarò al tuo fianco se vorrai".
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