I cittadini di Singapore hanno
perso l'anno scorso oltre 1,1 miliardi di dollari a causa di
truffe online, il 70% in più rispetto al 2023: lo ha reso noto
la Polizia della città-Stato.
Il 25% del totale ha riguardato le truffe legate alle
criptovalute, ha sottolineato il direttore del dipartimento
Affari commerciali della Polizia, David Chew, che ha parlato di
un dato "allarmante". I truffatori approfittano della rapidità
con cui le criptovalute possono essere trasferite e della
difficoltà nel tracciarle una volta spostate su portafogli
digitali anonimi. Gran parte di queste truffe riguarda schemi di
investimento che promettono rendimenti elevati, seguite da frodi
legate all'e-commerce e alle false offerte di lavoro.
Un altro dato allarmante è la crescente sofisticazione delle
tecniche di social engineering, che inducono le vittime a
consegnare volontariamente il proprio denaro ai truffatori.
Secondo le statistiche, tre vittime su quattro cedono i fondi in
maniera apparentemente consenziente, rendendo ancora più
difficile l'intervento delle autorità.
Singapore è al terzo posto al mondo per perdite legate alle
truffe online, dopo gli Stati Uniti e il Regno Unito. Per
contrastare questo fenomeno, il Parlamento di Singapore ha
approvato il mese scorso il nuovo disegno di legge sulla
protezione dalle truffe. La normativa conferisce alla Polizia il
potere di bloccare preventivamente i trasferimenti di denaro dai
conti bancari dei cittadini se vi è il sospetto che possano
essere vittime di truffe.
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