L'Isis ha rivendicato la paternità
degli attacchi nella provincia di Sweida, nel sud della Siria.
Il bilancio, ancora provvisorio, delle vittime è intanto salito
a 90 morti, secondo fonti mediche siriane secondo cui i feriti
negli attentati kamikaze e nelle conseguenti sparatorie con e le
forze filogovernative sono almeno 80. Parte delle vittime
sarebbero terroristi dell'ex cosiddetto Stato Islamico, uccisi
nei conflitti a fuoco. L'Isis afferma che i morti sono almeno
100.
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