Per far fronte alla crisi del settore moda è necessario che il governo "agisca tempestivamente", con un ammortizzatore che "garantisca l'intero 2025, evitando soluzioni temporanee e frammentate e superi le criticità finora riscontrate".
E' quanto chiede la Regione Toscana che con l'assessora al lavoro Alessandra Nardini ha inviato una lettera alla ministra Marina Calderone sollecitando interventi urgenti sugli ammortizzatori sociali a sostegno del comparto.
"Il fatto che nonostante il quadro generale di crisi
che affligge la moda, si sia assistito ad uno scarso ricorso
agli ammortizzatori messi a disposizione - spiega Nardini - deve
portare il Ministero ad interrogarsi su quali siano state le
criticità nell'accesso e nell'utilizzo di questo ammortizzatore
sociale per superarle". Dal primo febbraio, ricorda l'assessora
regionale, "il comparto moda è privo di strumenti di sostegno ad
hoc visto che l'ammortizzatore previsto con il Dl 160 e
successivamente prorogato di solo un mese, è terminato il 31
gennaio"; "una situazione - aggiunge - che non può che
preoccuparci e che chiediamo di sanare prima possibile".
Otto, sottolinea ancora Nardini, le richieste avanzate dalla
Regione, di intesa con le parti sociali, al governo:
neutralizzazione dei periodi di cassa integrazione guadagni per
le imprese artigiane, così come avvenne con la cassa in deroga
Covid, evitando che rientrino nel limite massimo previsto da
Fondo di solidarietà bilaterale per l'artigianato (Fsba);
trasferimento immediato delle risorse necessarie al Fsba per
autorizzare il pagamento da parte del Fondo e garantire la
continuità dei trattamenti; proroga per tutto il 2025 della Cig
in deroga e l'estensione a tutti i codici Ateco della filiera
moda; eliminazione dell'obbligo di dover indicare con certezza
la ripresa produttiva; conferma dell'esenzione del contributo
addizionale; introduzione della sola modalità di pagamento
diretto da parte di Inps; ampliamento della misura alle aziende
con oltre 15 dipendenti e azzeramento dei contatori della cassa
integrazione per le aziende industriali, infine eliminazione
dell'obbligo di esaurire gli ammortizzatori ordinari prima di
accedere alla Cig in deroga.
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