"È paradossale che in presenza di
dati così preoccupanti la risposta nella di legge di bilancio
sia il 'non pervenuto', come se la lettura fosse ritenuta dalle
istituzioni fatto che non necessita di strategia pubblica. E
tutto questo in assenza dall'insediamento del governo ad oggi di
un momento di ascolto. Per questo torno a sollecitare le
istituzioni e il ministro Giuli in particolare, affinché venga
convocata la filiera del libro". Lo dice il presidente di
Ali-Confcommercio Paolo Ambrosini.
"Come imprese e cittadini - sottolinea Ambrosini - non
possiamo accettare che l'Italia, paese che proprio alla cultura
deve lo straordinario successo dei flussi turistici - si veda
anche il rapporto di impresa cultura Italia - non abbia una
strategia di intervento pubblico sul libro e la lettura, che del
mondo culturale rappresenta uno dei settori principali, come
attestano tutti gli studi e le ricerche".
"Può la fruizione culturale e la lettura di libri essere
riservata a pochi ed essere quindi un bene di lusso? Leggendo i
dati dell'osservatorio sui consumi culturali di Impresa Cultura
Confcommercio, di cui Ali è parte, sembrerebbe proprio di sì.
Sono, infatti, in calo tutti gli indicatori sui consumi
culturali e sui libri, con il paradosso di una spesa media in
aumento, segno che chi consuma cultura spende mediamente di più
di quanto spendeva un anno fa", sottolinea Ali-Confcommercio.
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