"Da articoli di stampa apprendiamo
che sarebbero ancora in corso trattative per raggiungere il
quorum dei 2/3 necessario al parere positivo delle commissioni
Affari Costituzionali sulla nomina del professor Blangiardo alla
presidenza dell'Istat. Ci auguriamo sinceramente che non sia
vero e, in ogni caso, che nessuna forza di opposizione si presti
a una trattativa per scambi di poltrone. La soglia della decenza
istituzionale è stata superata da tempo. Questa nomina andava
fatta a marzo, l'Istat da sei mesi è ostaggio di un'ostinazione
della maggioranza sul nome del presidente uscente, nonostante
una pessima gestione che ha mortificato le professionalità e le
competenze dell'Istituto di statistica, come testimoniato anche
da un documento redatto da alcuni lavoratori dell'Istat. Per
assecondare questa ostinazione è già stata fatta una norma ad
personam che ha permesso a Blangiardo di essere proposto per
quella poltrona, superando i paletti che glielo impedivano.
Peraltro, la proposta di nomina non è stata preceduta da una
procedura di evidenza pubblica. Pur non essendo obbligatoria per
legge, questa è sicuramente garanzia di maggiore trasparenza e
apertura alla meritocrazia. Infine, ricordiamo che Blangiardo si
è più volte distinto per posizioni ideologiche retrograde
oscurantiste. E' il momento di chiudere questo capitolo che non
fa onore alle istituzioni, si vada oltre e si lavori per dare
all'Istat una guida all'altezza del suo lavoro di fondamentale
importanza per l'Italia". Così in una nota i capigruppo M5S
nelle commissioni Affari Costituzionali del Senato e della
Camera Alessandra Maiorino e Alfonso Colucci.
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