L'intervento di Sergio Mattarella all'assemblea di Confindustria rappresenta una prima assoluta per un presidente della Repubblica.
Nel passato il capo dello Stato aveva talvolta assicurato la propria presenza in platea, come accadde a Napolitano nel 2011 accolto con un lungo applauso e dall'allora presidente Emma Marcegaglia.
Spesso, invece, i
presidenti della Repubblica del passato hanno inviato un loro
messaggio, letto subito dopo l'avvio dei lavori. Così, per
ricordare gli ultimi, è accaduto con Oscar Luigi Scalfaro con
l'allora presidente degli industriali Luigi Abete, o con Carlo
Azeglio Ciampi quando alla guida degli industriali era Luca
Cordero di Montezemolo.
Tradizionalmente le assemblee di Confindustria prevedevano
dopo l'intervento del proprio presidente quello
dell'interlocutore istituzionale per eccellenza, rappresentato
dal ministro dell'Industria e poi dello Sviluppo Economico o
delle Imprese, a seconda delle varie definizioni declinate nel
tempo. E' invece accaduto nel passato che ad intervenire, più o
meno a sorpresa, fosse il presidente del consiglio di turno. E'
accaduto con Romano Prodi e, più volte, con Silvio Berlusconi.
In questo caso l'intervento del ministro dell'Industria, o dello
Sviluppo che dir si voglia, non sempre si è tenuto.
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