(di Maria Gabriella Giannice)
Con giugno parte la corsa ai
pagamenti fiscali. Il sesto mese dell'anno è un vero tour de
force per i contribuenti: titolari di partite Iva, di redditi
assoggettati all'Irpef, di immobili e terreni. Il primo
appuntamento arriva per i possessori a diverso titolo di case,
pertinenze, fabbricati e terreni agricoli o edificabili. Questi
dovranno entro il 16 giugno versare l'acconto dell'Imu. Il saldo
e l'eventuale conguaglio dovrà essere versato, invece, entro il
16 dicembre. Anche quest'anno non si pagherà l'Imu sugli
immobili D/3 cioè destinati a spettacoli cinematografici, teatri
e sale per concerti e spettacoli rimasti chiusi a causa del
Covid.
Un'altra data impegnativa sarà quella del 30 giugno entro
la quale bisognerà versare il saldo e il primo acconto
dell'Irpef se si vuole pagare senza dover subire maggiorazioni.
Sempre entro il 30 giugno bisognerà poi inviare
l'autodichiarazione Aiuti di Stato Covid che deve essere
compilata da imprese e soggetti che hanno percepito contributi a
fondo perduto, crediti d'imposta e altri tipi di ristori
previsti dal Decreto Rilancio. ancora il 30 giugno è l'ultimo
giorno per la richiesta per l'esonero del pagamento del canone
Rai.
Tornando all'Imu, questa non va pagata sulle prime case.
Da quest'anno però sarà costretto a pagare l'Imu anche il
coniuge che ha la sua prima casa, con residenza e domicilio, in
un comune diverso dalla prima casa dell'altro. In seguito alla
legge di bilancio 2020 una coppia sposata o unita con matrimonio
civile deve scegliere un solo immobile come abitazione
principale della famiglia e dovrà pagare l'Imu sull'altra (come
accade già per i coniugi che hanno due case nello stesso
comune). Di recente però la Consulta ha sollevato davanti a se
stessa una questione di legittimità costituzionale proprio su
questa disposizione perché penalizzerebbe le coppie "ufficiali",
infatti i componenti di coppie di fatto mantengono entrambi
l'esenzione Imu ognuno sulla propria casa.
In attesa di una decisione della Corte Costituzionale (che
potrebbe dar speranza anche ai coniugati o uniti civilmente con
prime case nello stesso comune); sposati, divorziati, accoppiati
di fatto o meno, l'Imu va sempre pagata sulle prima case se si
vive in Abitazioni signorili (A/1), ville (A/8), Castelli o
Palazzi Storici (A/9) , questi però godranno di una detrazione
di 200 euro. Pagano l'Imu tutte le seconde case, affittate o
meno. gli immobili, i terreni o aree edificabili e i terreni
agricoli. Il soggetto obbligato all'imposta il proprietario
dell'immobile a disposizione o locato; il titolare di altro
diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi,
superficie); il concessionario nel caso di concessione di aree
demaniali e il locatario in caso di acquisto della casa con la
formula del leasing. Gli affittuari non pagano l'Imu.
Ai fini del calcolo per il pagamento del 16 giugno è
possibile avvalersi delle aliquote approvate per l'anno scorso
dal proprio Comune e pagare il 50%, mentre per il saldo dovuto
entro la scadenza di venerdì 16 dicembre 2022 i contribuenti
dovranno verificare i valori delle aliquote Imu decise dal
Comune dove insiste l'immobile o il terreno e in caso di aumenti
da parte del Comune con il saldo bisognerà pagare la quota
aggiuntiva eventualmente dovuta a conguaglio.
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