"La passione per l'acciaio e
l'abilità acquisita nel lavorarlo sono la nostra cifra
distintiva: siamo molto orgogliosi che l'artista abbia pensato
all'impresa della nostra famiglia per realizzare la sua opera":
Emma Marcegaglia, presidente della holding del gruppo, evidenzia
così che c'è anche l'acciaio Marcegaglia nell'opera realizzata
per il Padiglione Italia alla 59. Esposizione Internazionale
d'Arte, la Biennale di Venezia. Il gruppo siderurgico mantovano,
leader mondiale nella trasformazione dell'acciaio, "si è reso
disponibile - spiega una nota - per una sponsorizzazione tecnica
che ha previsto la fornitura di pannelli parete coibentati, in
acciaio preverniciato, utilizzati nella realizzazione dell'opera
'Storia della Notte e Destino delle Comete', titolo del progetto
espositivo del Padiglione Italia" che per la prima volta nella
sua storia presenta l'opera di un solo artista, Gian Maria
Tosatti.
"L'arte ha in sé la forza del bello, è - dice ancora Emma
Marcegaglia - un mezzo potente per scuotere le coscienze, far
riflettere, spingere verso il cambiamento. A maggior ragione in
un momento storico come questo, nessuno può sottrarsi alla
responsabilità di costruire, senza pregiudizi o ideologie, un
modello di sviluppo che sia, nei fatti, più 'bello': inclusivo e
sostenibile"
"Noi lavoriamo l'acciaio, un materiale - commenta Antonio
Marcegaglia, presidente del gruppo - che nell'immaginario
collettivo richiama ancora l'industria pesante, il ferro, la
ghisa, i forni. Invece ha peculiarità che ne possono fare un
materiale di tendenza: è duttile, leggero e, soprattutto,
riciclabile all'infinito: una caratteristica, quest'ultima, che
lo rende perfetto anche per raccogliere la sfida dell'economia
circolare: ci stiamo impegnando molto con importanti
investimenti e progetti affinché anche il nostro portafoglio
prodotti sia sempre più green".
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