Allungano il passo le principali
borse europee con il balzo delle vendite e della fiducia Pmi nel
Regno Unito. Indice salito anche in Francia e nell'Ue, tranne
che in Germania. Bene anche le vendite industriali italiane in
marzo (+1,6%). Milano (Ftse Mib +0,73%) è la migliore davanti a
Madrid (+0,56%), Parigi (+0,54%) e Francoforte (+0,25%). Resta
in coda Londra (-0,01%), ormai in parità. In arrivo il report
mensile della Bundesbank, un intervento della presidente della
Bce Christine Lagarde e la fiducia dei consumatori dell'Ue.
Positivi i futures Usa in attesa degli indici Pmi americani e
delle vendite di abitazioni.
Risale lo spread tra Btp e Bund tedeschi che si porta a 114,3
punti, con il rendimento dei titoli decennali in rialzo
all'1,027%. Inverte la rotta il greggio (Wti +1,6% a 62,93
dollari al barile) insieme ai metalli tranne il ferro (-1,1% a
1.122 dollari la tonnellata). Bene anche le criptovalute dal
Bitcoin (+2,7%) ad Ethereum (+3,12%), sempre in calo però su
base settimanale (rispettivamente -18 e -30%).
Prosegue lo sprint di Richemont (+5,4%) dopo i conti piaciuti
agli analisti e al mercato. La seguono Pandora (+2,34%), Puma
(+2%), Hermes (+1,4%) e Moncler (+1%). Attesi anche i conti
della Juventus. (+0,07%). In evidenza tra gli automobilistici
Ferrari (+1,5%) e Stellantis (+1,45%), più cauta invece Cnh
(+0,4%) nonostante i conti dell'americana John Deere, che ha
alzato le stime sull'intero esercizio. In campo bancario dimezza
il calo Unicredit (-0,55%), lo azzera Intesa e resta fiacca Mps
(-0,25%). Tentano il rimbalzo invece Banco Bpm (+0,7%) e Bper
(+0,84%), colpite nella vigilia dallo stop alla proroga degli
incentivi del Governo alle fusioni bancarie. Nel resto d'Europa
corre Bbva (+2,46%), seguita da CaixaBank (+1,8%) e Santander
(+1,31%). Bene Credit Agricole (+0,97%), giù Barclays (-0,35%).
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