(di Giorgio Gosetti) - Appena tra film caratterizzano l'ultimo periodo festivo d'inizio d'anno, ma sono - in modo diverso- altrettanti regali per chi ama il buon cinema: - UN EROE di Asghar Farhadi con Amir Jadidi, Mohsen Tanabandeh, Sarina Farhadi, Fereshteh Sadre Orafaiy.
Profuma di Oscar il nuovo film del regista iraniano che ha preso il posto di Kiarostami nel gotha della cinefilia internazionale.
A
Hollywood, Farhadi ha già vinto due volte e promette di essere
tra i maggiori rivali dell'italiano Sorrentino anche questa
volta dopo l'ovazione a Cannes con successivo Premio della
Giuria. Non è detto però che il film non venga ritirato
all'ultimo per le frizioni tra il regista e il governo del suo
paese. In effetti la vicenda narrata,pur svolgendosi in una
dimensione totalmente individuale, dice molto sulla società
iraniana di oggi. Il protagonista esce di prigione per un
permesso di due giorni dovendo scontare una condanna per un
debito non pagato. L'uomo vorrebbe usare di quello spicchio di
libertà per ripagare una parte del debito e ha l'insolita
fortuna di trovare sulla sua strada una borsa piena d'oro.
Nonostante la tentazione di farne un uso personale, il
malcapitato sceglie l'onestà e restituisce il denaro, diventando
eroe per un giorno, grazie alla pubblicità dei media. Ma la
popolarità ha una doppia faccia: nel volgere di breve tempo
l'eroe viene messo alla gogna per la sua condanna e si ritrova
additato dalla moralità pubblica. Un capolavoro del cinema come
racconto morale.
- THE KING'S MAN: LE ORIGINI di Matthew Vaughn con Ralph
Fiennes, Gemma Arterton, Rhys Ifans, Matthew Goode, Tom
Hollander, Harris Dickinson, Daniel Brühl, Djimon Hounsou,
Charles Dance, Stanley Tucci, Alexandra Maria Lara, Ross
Anderson, Neil Jackson, Alison Steadman, Branka Katic, Robert
Aramayo, Joel Basman. Parata di stelle internazionali intorno
all'ineffabile protagonista Ralph Fiennes per il terzo capitolo
di una saga a metà trai supereroi e la commedia di costume che
questa volta rivela come nacque il mito del servizio
super-segreto che da un secolo difende la Gran Bretagna e il
mondo civile da tiranni pazzi e criminali internazionali che
sognano l'ecatombe della guerra finale. Al tempo della prima
guerra mondiale una lega di valorosi difensori della libertà.
Guerrieri d'élite al servizio dell'intelligence, gli uomini di
Kingsman devono immolarsi per fare da scudo a una società ignara
del pericolo che corre in ogni epoca. Il tono irride allo
spirito di James Bond,ma è molto più fedele allo spirito ironico
del Comic Book "The Secret Service" di Mark Millar e Dave
Gibbons.
- LA CROCIATA di e con Louis Garrel e con Laetitia Casta, Joseph
Engel, Ilinka Lony, Julia Boème, Lionel Dray, Clémence
Jeanguillaume, Lazare Minoungou, Farid Bouzenad. Se avete dei
dubbi nell'andare al cinema per vedere un kolossal su crociati e
musulmani in guerra per il Santo Sepolcro, toglietevi il
pensiero. Il nuovo film dell'enfant prodige del cinema francese
è una commedia che più contemporanea non si può: Abel e Marianne
sono una felice coppia di genitori alle prese con le
intemperanze e i sogni del tredicenne Joseph, ragazzo modello e
figlio amatissimo. Fino al giorno in cui i due adulti scoprono
che il ragazzo trafuga di nascosto oggetti di valore da casa e
li spedisce a un misterioso indirizzo che ha a che fare con
l'Africa. Il dubbio che si tratti di un'azione illegale viene
presto fugato, ma si scopre anche che le stesse imprese
ladresche accomunano Joseph con ragazzi di tutto il mondo: si
tratta infatti di finanziare un gigantesco progetto di
redistribuzione delle risorse a favore dei più poveri. Cosa
faranno a questo punto gli adulti? Il tono comico è inedito nel
cinema di Garrel, ma rappresenta qui una bella sorpresa.
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