Testi, rendiconti e atti redatti
tra il 1745 e il 1770 dall'Assunteria di Camera, organo del
governo cittadino, che descrivono l'edificazione,
l'amministrazione e la gestione finanziaria del Teatro Comunale
di Bologna. Dalle relazioni sugli affitti dei palchi e sui
pagamenti dei musicisti, i bilanci per gli allestimenti di opere
e appunti sulle esenzioni da concedere alle autorità o ai membri
del corpo ecclesiastico: in tutto, 87 documenti, appartenenti
all'Archivio di Stato, di cui si erano perse le tracce negli
anni e che sono stati scoperti su un sito di e-commerce dedicato
a beni di antiquariato. A metterli in vendita, una libreria
della città.
Dopo una segnalazione della Soprintendenza archivista e
bibliografica dell'Emilia-Romagna sono scattati gli accertamenti
dei carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale che, con
il coordinamento della Procura di Bologna, hanno recuperato i
documenti e li hanno sequestrati. Se venduti, hanno stimato i
militari, avrebbero fruttato oltre 10mila euro.
Il titolare della libreria, un commerciante bolognese
incensurato, è stato denunciato per ricettazione di beni
culturali. I documenti, che sono stati accuratamente analizzati
dalla Soprintendenza che ne ha confermato l'appartenenza
all'Assunteria di Camera, oggi, nella giornata mondiale del
teatro, sono stati consegnati dai carabinieri all'Archivio di
Stato.
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