Un viaggio nell'animo sardo, in quell'ambiente antico e selvaggio che sembra quasi una gigantesca Moby Dick.
E nei sentimenti di coloro che lo abitano.
È il "Viaggio in Sardegna" di Stefania Masala, recital con le
musiche originali di Cristiano Porqueddu e la regia di Patrick
Rossi Gastaldi, pronto a portare la terra dei Nuraghe fino a
Londra, al debutto il 3/11 al Toulouse Lautrec Jazz Club della
City.
Un progetto nato appositamente per l'Europa: l'Associazione
Musicare di Nuoro con la direzione artistica di Porqueddu, tra i
più grandi chitarristi della scena mondiale, ha infatti vinto un
bando europeo con la manifestazione Sardinia Moving Arts e ha
chiesto a un gruppo di artisti sardi di scrivere delle opere
originali che ritraggono le atmosfere e i colori dell'isola,
nell'idea di "esportare" questa terra nel mondo.
"Viaggio in Sardegna", scritto e diretto dalla Masala, è un
itinerario nell'isola vista con gli occhi dei grandi
intellettuali europei che la "scoprirono" a partire dall'800
fino a oggi. Il titolo stesso è tratto dall'omonimo resoconto di
viaggio di Alberto La Marmora del 1826, che diventò un modello
per i viaggiatori successivi, da Robert Tennant, Eugene Roissard
de Bellet, Antoine Valery.
"Io ho abbandonato la Sardegna. Sono scappata per non restarne
prigioniera. Lei però non ha abbandonato me", racconta
l'attrice, che invece quel viaggio lo ha percorso al contrario.
Ora nel suo smoking "in stile sardo", ripercorre la sua terra e
soprattutto affronta la tempesta dello smarrimento di chi cerca
di risalire alle proprie origini. Accompagnata dalla chitarra di
Giovanni Martinelli, suo contraltare piemontese, per non
smarrirsi si affida alle mappe di altri naviganti: Vittorini,
Lawrence, Gramsci, Ledda.
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