COLUM MCCANN, COME OGNI COSA IN
QUESTO PAESE (FELTRINELLI, PP. 125, EURO 16)
Colum McCann, pluripremiato, è considerato uno dei migliori
autori contemporanei. Come ogni cosa in questo paese è una
raccolta di tre brevi racconti. Pubblicata per la prima volta
nel 2000 col titolo Everything in this Country Must, è ora
disponibile in Italia per i tipi di Feltrinelli nella traduzione
di Marinella Magrì.
Al centro un mondo rurale mitico, avventuroso e drammatico. In
filigrana, si scorge il ricordo dei versi di Yeats, conterraneo
di McCann.
La vita di campagna non dà tregua: la natura selvaggia; la
fatica quotidiana; il sangue dalle mani dopo aver lavorato il
legno, oppure sulla fronte per i calci sferrati dagli animali.
Nel racconto principale che dà il titolo all'opera, un cavallo
rimane intrappolato al fiume dopo un nubifragio estivo. L'io
narrante è una quindicenne che, insieme al padre, cerca di
portarlo in salvo: "Al fiume, ho visto la cavalla. Mi fissava
attraverso la pioggia con gli occhi spiritati, forse mi
riconosceva. Papà si muoveva lento e impaurito come qualcuno che
sta sprofondando nella neve, salvo che quella non era neve, era
soltanto una piena, e papà aveva paura dell'acqua, papà ha
sempre paura". La pioggia geme, i protagonisti ululano al cielo
per solitudine e disperazione, il padre della ragazzina "ha i
denti serrati, gli occhi strabuzzati e tutte le vene del collo
ingrossate", come quando se ne sta alla fattoria, in mezzo a
mucche, siepi e steccati.
Padre e figlia riusciranno nell'impresa di salvare il cavallo
per merito di un gruppo di soldati inglesi, con i quali c'è una
tensione latente e palpabile. Il finale giunge inatteso e
raggelante. Tre racconti indimenticabili che scandagliano i
conflitti dell'esistenza.
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