LUCA MOLINARI, 'LA MERAVIGLIA È DI TUTTI' (EINAUDI, PP.
160 , EURO 14).
La bocca aperta e gli occhi
sgranati: così manifestiamo 'meraviglia' davanti a un'opera
d'arte, un edificio, una piazza, eccetera; le piazze
'meravigliose' d'Italia. Luca Molinari - in questo saggio
pubblicato da Einaudi - ci ricorda, per esempio, Piazza Grande a
Gubbio, piazza Alberica a Carrara, Piazza Vittorio Veneto a
Torino, luoghi in simbiosi con il paesaggio. Fin dall'antichità
l'architettura è stata legata a doppio filo al concetto di
'stupore'. Con questo fine erano state concepite le 'Sette
meraviglie del mondo', opere stratosferiche create per
impressionare chi le guarda. Alla radice della 'meraviglia' c'è
il 'mistero', spiega Molinari, che illustra il concetto
descrivendo l'affresco del Tiepolo 'Il mondo novo' del 1791,
conservato a Ca' Rezzonico a Venezia. Il dipinto raffigura gente
radunata ad ammirare una scatola magica settecentesca che
permetteva di vedere immagini in movimento. La parola
'monumento' racchiude il significato di 'ammonimento' e di
'memoria'; il monumento impressiona per la grandezza e introduce
orgoglio nella comunità. Il sentimento di 'meraviglia' comunque
non ha nulla a che fare con la grandezza - sottolinea l'autore -
ma riguarda l'intensità di ciò che riesce a risvegliare. Secondo
lo scrittore turco Orhan Pamuk il futuro dei musei è dentro le
nostre case, ricolme di oggetti che generano emozioni. Pamuk ha
dato vita al Museo dell'Innocenza nel cuore di Istanbul nel
2012. Si tratta di una raccolta ossessiva di cose: 'una teca con
centinaia di mozziconi di sigaretta catalogati con la precisione
dell'entomologo, decine di foto di familiari, ritagli di
giornale, scatole colme di ninnoli, vestiti, oggetti privati,
soprammobili'. Nelle città c'è poi un'architettura - Molinari ce
ne parla - che fa paura e genera isolamento, rappresentata dai
mostri di cemento, che sorgono nelle periferie estreme. Luca
Molinari è critico, curatore e professore di Teoria e
Progettazione dell'Architettura presso l'Università degli Studi
della Campania 'Luigi Vanvitelli'.
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