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'La meraviglia è di tutti' di Luca Molinari

'La meraviglia è di tutti' di Luca Molinari

Dal Faro di Alessandria ai soprammobili

ROMA, 27 febbraio 2023, 12:20

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

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LUCA MOLINARI, 'LA MERAVIGLIA È DI TUTTI' (EINAUDI, PP.

160 , EURO 14).

La bocca aperta e gli occhi sgranati: così manifestiamo 'meraviglia' davanti a un'opera d'arte, un edificio, una piazza, eccetera; le piazze 'meravigliose' d'Italia. Luca Molinari - in questo saggio pubblicato da Einaudi - ci ricorda, per esempio, Piazza Grande a Gubbio, piazza Alberica a Carrara, Piazza Vittorio Veneto a Torino, luoghi in simbiosi con il paesaggio. Fin dall'antichità l'architettura è stata legata a doppio filo al concetto di 'stupore'. Con questo fine erano state concepite le 'Sette meraviglie del mondo', opere stratosferiche create per impressionare chi le guarda. Alla radice della 'meraviglia' c'è il 'mistero', spiega Molinari, che illustra il concetto descrivendo l'affresco del Tiepolo 'Il mondo novo' del 1791, conservato a Ca' Rezzonico a Venezia. Il dipinto raffigura gente radunata ad ammirare una scatola magica settecentesca che permetteva di vedere immagini in movimento. La parola 'monumento' racchiude il significato di 'ammonimento' e di 'memoria'; il monumento impressiona per la grandezza e introduce orgoglio nella comunità. Il sentimento di 'meraviglia' comunque non ha nulla a che fare con la grandezza - sottolinea l'autore - ma riguarda l'intensità di ciò che riesce a risvegliare. Secondo lo scrittore turco Orhan Pamuk il futuro dei musei è dentro le nostre case, ricolme di oggetti che generano emozioni. Pamuk ha dato vita al Museo dell'Innocenza nel cuore di Istanbul nel 2012. Si tratta di una raccolta ossessiva di cose: 'una teca con centinaia di mozziconi di sigaretta catalogati con la precisione dell'entomologo, decine di foto di familiari, ritagli di giornale, scatole colme di ninnoli, vestiti, oggetti privati, soprammobili'. Nelle città c'è poi un'architettura - Molinari ce ne parla - che fa paura e genera isolamento, rappresentata dai mostri di cemento, che sorgono nelle periferie estreme. Luca Molinari è critico, curatore e professore di Teoria e Progettazione dell'Architettura presso l'Università degli Studi della Campania 'Luigi Vanvitelli'.
   

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