(di Alessandra Baldini)
Praticamente ignorato negli Usa e
mentre si prepara a girare il suo cinquantesimo film, Woody
Allen sta per dare alle stampe un libro di racconti per la prima
volta in 15 anni. "Zero Gravity" che esce domani in
contemporanea in Italia con La nave di Teseo di Elisabetta
Sgarbi, suggerisce nel titolo che "la scrittura non va presa
sul serio, ma come con tutto il vero umorismo, non tutte le
risate sono senza peso".
"Park Avenue, piano alto. Vendi o buttati"(sulla faciloneria
e l'avidità degli agenti
immobiliari), "Mucca Pazza", "Un ritocchino non fa male a
nessuno", "Quasi Rembrandt " (in cui un cavallo dipinge quadri a
olio e rischia di diventare famoso), questi alcuni titoli della
raccolta che e' la quinta per Woody dopo i classici "Rivincite"
del 1971, "Senza Piume", "Effetti Collaterali" e "Pura Anarchia"
del 2007, mentre due anni fa e' uscita l'autobiografia "A
Proposito di Niente".
Il regista ,che negli Usa è di nuovo all'indice dopo il ritorno
di fiamma delle accuse della figlia adottiva Dylan di averla
molestata da bambina (rilanciate dall'esplosivo documentario su
Hbo "Allen vs. Farrow"), raccoglie brani pubblicati sul "New
Yorker" e undici altri racconti creati appositamente per il
libro dedicato con ironia alle figlie Manzie e Bechet
("cresciute davanti ai nostri occhi usando le carte di credito
alle nostre spalle" e alla moglie Soon Yi: "Se Bram Stoker ti
avesse conosciuta,
avrebbe saputo come scrivere un sequel".
L'amica Daphne Merkin, sempre con lui anche nella piu'
recente bufera, ha scritto la prefazione, ricordando le migliori
battute di Allen che, sia che vengano dai film che dai libri,
sono comunque radicate nella nostra cultura. "Allen non ha
perso un briciolo della sua abilità nel divertirci. In questi
tempi, uno dei pochi rimedi affidabili alla cupezza e alla
disperazione è l'umorismo. Mai come ora, è importante far
scendere in pista i clown", ha scritto la Merkin.
Tra i titoli, oltre a "Fate la nanna concette di pollo" e
"Quando lo stemma sul cofano della macchina c'e' Nietzsche", la
raccolta comprende una lunga e intensa short story che, spiega
l'amica Daphne, rappresenta "la quintessenza dello stile di
Allen, nel suo misto di leggerezza romantica e attonita
incredulità di fronte a 'un mondo fatto apposta perche' lui non
potesse mai venirne a capo". L'alter ego di Woody stavolta è il
ventunenne Jerry Sachs, e la love story coinvolge una ragazza
dagli occhi viola di nome Lulu che sta scrivendo una tesi su
Rilke: trattandosi di un racconto di Allen la felicità non dura
a lungo.
Non manca una rapida frecciata alla cultura 'woke' e non
viene risparmiata Hollywood, con il suo lusso illusorio e le sue
gerarchie fasulle. Negli Usa "Zero Gravity" e' pubblicata da
Skyhorse, una casa editrice che negli ultimi anni si è fatta un
punto di onore di pubblicare autori "intoccabili": oltre Woody
Allen, anche l'ex avvocato di Trump Michael Cohen e lo scrittore
(e biografo fallito di Philip Roth) Blake Bailey, accusato di
stupri.
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