Mosca rende omaggio a Lyda Borelli,
una tra le attrici italiane più affascinanti del primo '900. Dal
2 aprile al 31 maggio una mostra e una rassegna di film promosse
dal Museo Statale del Cinema e dall'Istituto Italiano di Cultura
raccontano la vicenda artistica della diva del cinema muto. L'
iniziativa è realizzata con la collaborazione degli specialisti
dell'Istituto per il Teatro e il Melodramma - Fondazione
"Giorgio Cini" con il sostegno dei discendenti dell'attrice che
dopo un lungo lavoro di studio e ricerca hanno pubblicato il
volume monografico 'Il Teatro di Lyda Borelli', a cura di Maria
Ida Biggi e Marianna Zannoni (Fratelli Alinari, Firenze 2017). I
materiali per la mostra 'Lyda Borelli, attrice di cinema e di
teatro' sono stati forniti da musei, teatri, biblioteche e fondi
italiani.
Lyda Borelli nacque a La Spezia nel 1887 in una famiglia di
attori e iniziò a recitare da bambina. Appartiene alla
generazione successiva a quella della grande Eleonora Duse. In
diversi periodi della sua carriera fu membro delle compagnie dei
registi Ruggero Ruggeri ed Ermete Novelli, si esibì su
palcoscenici di varie città italiane. Borelli recitò nelle
commedie dei famosi drammaturghi-modernisti Gabriele D'Annunzio
e Oscar Wilde, nonché in una quindicina di film girati tra il
1913 e il 1918. La sua cerchia di amici include i più brillanti
autori e intellettuali italiani del primo quarto del XX secolo.
Borelli fu ritratta dai principali fotografi dell'epoca. Si
ritirò dalle scene nel 1918 dopo il matrimonio con il conte
Vittorio Cini e dedicò la sua vita al marito e ai figli. Morì a
Roma nel 1959.
La rassegna di film si apre il 3 aprile con "La memoria
dell'altro" di Alberto Degli Abbati, restaurato dalla Fondazione
Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel 2018.
L'accompagnamento dal vivo del film è stato realizzato
dall'Istituto Italiano di Cultura con la partecipazione del
pianista e organista Filipp Celtsov. Seguiranno il 17 aprile "Ma
l'amor mio non muore" (1914) di Mario Caserini; il 1 maggio
"Rapsodia satanica" (1917) di Nino Oxilia; il 15 maggio "La
Memoria dell'altro" (1913) di Alberto Degli Abbati; il 12 maggio
"Malombra" (1917) di Carmine Gallone.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA