Gli agricoltori Luigina, sui monti
del Pasubio, in Trentino e Salvatore, ad Alcamo in Sicilia;
Modesto, allevatore e produttore di formaggio in Irpinia; i
fratelli Santino e Michele, pescatori e coltivatori di cozze a
Taranto e il vignaiolo Lino Maga nell'Oltrepò Pavese, voce
narrante. Scelte di vita che hanno come filo rosso il rapporto
simbiotico con la terra e il mare, tra cucina, difficoltà e
gioie quotidiane. Sono le guide a cui si affida il dj,
scrittore, economista Daniele De Michele, alias Donpasta
(definito dal New York Times, "uno dei più inventivi attivisti
del cibo") nel suo documentario, I Villani, evento speciale
delle Notti Veneziane per le Giornate degli Autori, alla Mostra
di Venezia.
"Nell'intessersi delicato, delle storie dei protagonisti, tra
i racconti intimi del loro vissuto e il loro cucinare - spiega
De Michele nel pressbook - veniva fuori il senso più profondo
della cucina italiana: il suo essere saggia, gustosa,
parsimoniosa, rispettosa dei prodotti della terra e del mare".
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