A tre mesi dall'inizio della 68esima edizione della Berlinale, si accendono i riflettori e vengono resi noti i primi dieci titoli selezionati del festival 2018, in apertura il 15 febbraio.
Al momento sono 7 i titoli in concorso, due lungometraggi nella sezione sezione Berlinale Special e il film di animazione di Wes Anderson, "Isle of dogs", che aprirà il festival.
Tra i film in corsa per l'Orso d'oro ci sarà anche la pellicola italiana "Figlia mia", della regista Laura Bispuri, che torna per la seconda volta a Berlino, dopo l'esordio nel 2015 con "Vergine giurata". Il film in concorso quest'anno, "Figlia mia", è la storia di una bambina di dieci anni, Vittoria, divisa tra l'amore di una madre biologica e quello di una madre adottiva, in un momento particolare della sua vita: un'estate nella quale scoprirà che le cose non sono come le ha sempre immaginate. Le due donne sono interpretate da Valeria Golino, nel ruolo di Tina, una madre amorevole, e Alba Rohrwacher, nel ruolo di Angelica, una donna fragile e timida dalla vita scombinata. La piccola Vittoria è invece interpretata da Sara Casu. "Tornare a Berlino mi emoziona moltissimo - racconta la regista- "sento un legame profondo con questo festival di cui ho sempre apprezzato l'alto impegno politico e il gusto cinematografico". Tra gli altri 6 film in concorso, prodotti in altrettanti paesi del mondo, c'è il grande ritorno di Gus Van Sant, con "Don't worry, he don't get far on foot", interpretato da Joaquin Phoenix, l'anteprima mondiale con Isabelle Huppert, "Eva", del francese Benoit Jacquot, e "Mio fratello si chiama Robert ed è un'idiota", del tedesco Philp Groening, autore del premiatissimo "Il grande silenzio" del 2005. Poi ancora il film polacco "Twarz", di Matgorzata Szumowska, il tedesco "In den Gaengen" (Nei corridoi) di Thomas Stuber, e infine "Dovlatov", la pellicola frutto della cooproduzione russo-polacco-serba del regista Alexej German Jr. Nella sezione Berlinal Special, invece, sarà presentata la cooproduzione anglo-iberico-tedesca "The Bookshop", per la regia di Isabel Coixet e "Das schweigende Klaszimmer" (l'aula silenziosa) di Lars Kraume. E siamo solo all'inizio. (ANSA)
Riproduzione riservata © Copyright ANSA