Va dalla Svezia, che concesse, in
parte, il voto alle donne già dal 18/o secolo all'Arabia Saudita
dove le donne hanno votato per la prima volta nel dicembre 2015,
l'elenco di date simbolo che chiude Suffragette di Sarah Gavron,
in uscita il 3 marzo distribuito da Bim e Cinema, con Carey
Mulligan, Helena Bonham Carter e Meryl Streep. Il film è una
ricostruzione, fra storia e sguardo intimo, delle battaglie del
movimento che ottenne in Gran Bretagna nel 1918 il voto per le
donne (inizialmente ristretto a quelle con più di 30 anni, poi
esteso a tutte nel 1928). Sarah Gavron, classe 1970, che nella
sua opera prima Brick lane (2007), aveva raccontato il confronto
di una donna bengalese, con una nuova vita e un matrimonio
combinato in Gran Bretagna, stavolta fa conoscere al pubblico la
lotta militante delle suffragette inglesi nei primi anni del
'900, attraverso il percorso di una 'neofita', Maud (Carey
Mulligan, qui in una delle sue migliori interpretazioni, rimasta
a sorpresa fuori dalla corsa agli Oscar).
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