Miramare si conferma luogo della
cultura più visitato del Friuli Venezia Giulia: sebbene nel 2024
abbia sofferto i danni all'accesso principale dopo la mareggiata
del novembre 2023, lo scorso anno sono stati venduti 404.785
biglietti, un record (343.927 nel 2023). A questi numeri vanno
aggiunti i 2.767 visitatori del Castelletto - Antiche Cucine su
visita guidata giornaliera a orario stabilito, che portano il
numero a 407.552, vale a dire a un +18,49 sul 2023. Aumento
anche per il Parco storico: 1.066.649 ingressi (1.035.443 nel
2023).
Sono i dati resi noti oggi alla presentazione del Bilancio
sociale della nuova rete di Musei nazionali del Fvg (dal 2024)
che comprendono, oltre al museo e al parco del Castello di
Miramare, i musei archeologici nazionali di Aquileia e di
Cividale e il Museo dell'archeologia subacquea dell'Alto
Adriatico che aprirà a Grado.
Per Aquileia si conferma il trend pre-Covid con 2.043
visitatori, 3.857 nel Museo paleocristiano. Cividale ha avuto
un'intensa attività scientifica e di ricerca in un anno di
grandi lavori di riqualificazione e cantieri in cui, pur
penalizzata, l'apertura al pubblico è stata sempre garantita.
Con l'unione dei bilanci della Direzione regionale musei e di
Miramare nell'agosto del 2024 si è passati da un bilancio di
circa 11 milioni di euro gestiti dal solo Museo di Miramare ai
circa 25 gestiti dal nuovo assetto museale unico.
Per la direttrice dei Musei nazionali Fvg e del Museo storico
e del Parco del Castello di Miramare, Andreina Contessa, la
nuova rete museale "funziona molto bene, il ministero ha
investito molti fondi e i risultati si vedono". Per quanto
riguarda il museo di Grado, Contessa ha annunciato che "potrebbe
essere aperto entro il 2025: i lavori edili sono terminati,
senza storture amministrative e burocratiche la gara sarebbe già
finita da un pezzo".
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