Una fabbrica di porcellana che è
diventata icona di stile conosciuta in tutto il mondo. Una
mostra al Museo Poldi Pezzoli di Milano racconta tre secoli di
porcellane Ginori, dall'omonimo marchese Carlo Andrea Ginori che
ha fondato nel 1735 la manifattura a Doccia, alle porte di
Firenze, fino alla direzione artistica di Gio Ponti negli anni
20 del Novecento.
'Oro Bianco. Tre secoli di porcellane Ginori' è il titolo
dell'esposizione presentata dalla casa museo milanese insieme al
Museo Ginori di Sesto Fiorentino che sarà aperta al pubblico dal
25 ottobre al 19 febbraio. Sono circa 60 le porcellane in mostra
provenienti da diversi musei e collezioni private per un
percorso diviso in quattro sezioni. Si parte con le origini e
con il gusto dell'antico testimoniate dalla Venere de' Medici e
le Teste di Adriano e di Nerva, acquistata dallo Stato italiano
per il Museo Ginori nel novembre 2020. Nella sezione,
dall'antico al tardo barocco a Firenze, si può ammirare la
Menade Danzante messa a confronto con l'Anfitrite in bronzo
dello Studiolo di Francesco I de' Medici, il Laocoonte del Museo
Poldi Pezzoli con il suo bronzetto, l'Atlante che regge il globo
terrestre delle gallerie di Palazzo Madama di Torino.
Il periodo della direzione artistica di Gio Ponti è
testimoniato dalle due ciste conservate al Poldi Pezzoli, dono
di Paola Ojetti del 1973, esposte insieme a schizzi e lettere
dell'architetto e designer. "In attesa che il Museo Ginori
riapra le sue porte - ha spiegato Tomaso Montanari, presidente
della Fondazione Archivio Richard Ginori della Manifattura di
Doccia - questa mostra è un'occasione preziosa per raccontare la
sua straordinaria storia. Con la progressiva democratizzazione
dell'oro bianco che dalle tavole dei principi è entrata in ogni
casa italiana".
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