Al suo decimo flash mob per il Pride Milano, che andrà in scena domani alle 19 all'Arco della Pace, l'artista Angelo Cruciani ha voluto organizzare "un momento intimo e poetico".
"Il contesto in cui viviamo - spiega all'ANSA l'attivista e
stilista di Yezael - fa sprigionare rabbia e paura che non
voglio alimentare, volevo invece lavorare sulla fiducia, perché
la grande tematica emersa negli ultimi tempi è la solitudine,
che non riguarda solo gli individui ma la collettività, spesso
anche in maniera profonda e dolorosa.
Da lì - sottolinea
l'artista, che ai Pride milanesi ha portato fiumi di cuori e ha
coinvolto decine di migliaia di persone nell'azione collettiva
'Svegliatitalia' - l'esigenza di creare un'immagine collettiva
di fiducia e speranza collegata al silenzio, come momento sacro.
Non posso rivelare i gesti che faremo ma sarà un momento
spirituale dove le persone, indipendentemente dal loro credo e
dalle loro divergenze, si uniranno per fare qualcosa di buono e
per questo abbiamo scelto il nome 'apparteniamoci'". "Nel
momento in cui c'è un problema di fiducia verso gli altri, che
ci fa sentire soli, 'apparteniamoci' - sottolinea Cruciani, che
è sposato con l'attore Yang Shi - è scegliere di essere
comunità".
Prima del flahsmob, previsto alle 19, l'attrice transessuale
Marta Pizzigallo leggerà una lettera proprio sulla solitudine,
non quella scelta e voluta, ma quella frutto dell'esclusione e
della discriminazione, "sempre più insidiosa e aggressiva", fino
al limite - ricorda l'artista - del suicidio della professoressa
Cloe.
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