Una selezione di 24 opere
dell'artista toscano Marino Marini (1901-1980) saranno esposte a
Bologna, a Palazzo Boncompagni, dal 26 febbraio al 15 maggio,
dopo il successo della mostra antologica alla Gam di
Nervi-Genova. 'Cavalieri e cavalli a Palazzo', a cura della
Fondazione Marino Marini di Pistoia, presenta opere realizzate
dal 1939 al 1963 e dedicate ad uno dei temi più cari
all'artista, quello dei cavalieri e dei cavalli, che l'hanno
reso famoso nel mondo, come 'L'angelo della città' che,
affacciato sul Canal Grande, accoglie i visitatori al Museo
Peggy Guggenheim di Venezia. Insieme a 18 sculture sono esposte
anche sei grandi opere pittoriche.
Il gruppo equestre è il soggetto più conosciuto di Marini: un
vero e proprio simbolo, un linguaggio adottato per leggere la
realtà e raccontare la condizione umana attraverso le figure
che, nel tempo, si fanno sempre meno definite e sempre più
metaforiche. "C'è tutta la storia dell'umanità e della natura -
diceva l'artista - nella figura del cavaliere e del cavallo, in
ogni epoca. È il mio modo di raccontare la storia. È il
personaggio di cui ho bisogno per dare forma alla passione
dell'uomo". Le opere, anche di grandi dimensioni, sono
ambientate nelle sale rinascimentali di Palazzo Boncompagni, da
poco riaperto al pubblico, che fu la residenza in cui nacque e
visse Papa Gregorio XIII, fino alla salita al soglio pontificio
nel 1572.
La mostra - che rientrerà nella decima edizione di Art City
Bologna, dal 12 al 15 maggio - è accompagnata da un catalogo con
le fotografie delle opere riprese nell'ambiente, testi e un
corredo di immagini d'epoca dagli scatti concessi da Aurelio
Amendola, fotografo di artisti e amico e concittadino di Marino
Marini.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA