Un tuffo nel passato proiettato nel futuro: è l'impresa di Tornabuoni Arte che ad Art Basel 2015 (18-21 giugno) presenta quattro capolavori di Paolo Scheggi, riuniti per la prima volta dalla Biennale di Venezia del 1966. E poi opere di due grandi protagonisti dell'arte contemporanea, Dadamaino e Jannis KounellisQuello di Scheggi è un progetto ambizioso e difficile, realizzato grazie all'archivio Scheggi e al prestito del Museum kir Konkrete Kunst in Germania e che, proprio per il suo valore, è confluito in un libro: si tratta di Scheggi-La biennale di Venezia1966/Art Basel 2015, edito da Forma, e a cura di Luca Massimo Barbero e Bernard Blistène, nel quale l'esposizione del '66 viene rivissuta attraverso documenti e testimonianze inedite. Un interesse quello di Tornabuoni Arte verso Scheggi che non si esaurisce a Basilea, ma che continuerà nella sede parigina della galleria dove, a settembre, sarà dedicata una grande mostra all'artista fiorentino scomparso nel 1971, a soli 31 anni. Nella sezione Unlimited viene presentata la più grande opera di Dadamaino, appartenente al ciclo II movimento delle Cose: l'opera, esposta al Consortium di Digione nel 2013, è la gemella di quella presente nelle collezioni del Centre Pompidou di Parigi ed è emblema della riflesisone dell'artista sul linguaggio astratto. Mentre del grande esponente dell'Arte Povera, Kounellis, la galleria presenta Senza titolo, uno dei lavori più imponenti, un'installazione di 16 metri di lunghezza composta da pannelli di piombo
Riproduzione riservata © Copyright ANSA