"Il messaggio che arriva da questo palco? Il tema di quest'anno è: riprogrammiamo il nostro futuro.
Noi quest'anno, più degli altri anni, vorremmo parlare di chiusura dell'Ilva. Non bisogna avere paura di parlarne". Così l'attore Michele Riondino, direttore artistico del concertone dell'1 maggio di Taranto, ha introdotto il tema portante del documento politico che accompagna l'evento. Alla conferenza stampa erano presenti anche la giornalista Valentina Petrini, il cantante Diodato, oltre a Gianni Raimondi e Virginia Rondinelli del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, che organizza la manifestazione. In mattinata, domani, si terrà un dibattito sull'Ilva e sull'accordo di programma per Taranto elaborato da movimenti e associazioni e vedrà la presenza del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Nel pomeriggio spazio alla musica con il concertone giunto alla quinta edizione dopo la pausa dello scorso anno. Tra gli altri, si esibiranno sul palco del Parco Archeologico delle Mura Greche Emma Marrone, Brunori Sas, Levante, Noemi, Vinicio Capossela, Mezzosangue, Irene Grandi, Ghemon, Teresa De Sio, Coma_Cose, Piotta, Luca De Gennaro, Modena City Ramblers, Lacuna Coil e Terraross. "Si è parlato di ambientalizzazione dell'Ilva, che - ha osservato Riondino - è un termine che non esiste anche nel dizionario, si parla di decarbonizzazione senza conoscere la questione da un punto di vista tecnico e quindi di qualità dell'acciaio. Non si è mai parlato di chiusura, qui oggi noi parliamo di chiusura e lo facciamo anche con le istituzioni. Noi siamo per la chiusura ma ci rendiamo conto che non è possibile chiudere da un giorno all'altro. Bisogna cominciare a parlare di chiusura oggi per avviare un piano B. Il piano B è il piano della chiusura, che nessuno vuole affrontare ma nessuno deve temere. Se affrontata in certi termini, continuerà a dare posti di lavoro anche la chiusura".
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